Vile aggressione al direttore di BrindisiReport Marcello Orlandini: tanta solidarietà

Un’aggressione feroce e vile. Tanti attestati di solidarietà nei confronti del nostro collega Marcello Orlandini, direttore di BrindisiReport.it, picchiato con calci e pugni mentre faceva il suo lavoro di giornalista in contrada Malandrino, nelle campagne di Ostuni, dove si era recato per raccogliere informazioni sul grave fatto di cronaca riguardante la morte di una donna uccisa da un proiettile partito da un’arma impugnata dal marito.

Ostuni, l’aggressione al direttore di BrindisiReport

Era l’1 della scorsa notte: Orlandini si è avvicinato alla villetta in cui si è consumata la tragedia, quando una persona che gli ha chiesto chi fosse. Pensando si trattasse di un poliziotto, il collega si è qualificato come giornalista. A quel punto è partita una violenta aggressione. Orlandini ha cercato riparo all’interno dell’abitazione, dove si trovavano le forze dell’ordine. Ma più persone lo hanno bloccato e lo hanno fatto cadere per terra, continuando a colpirlo con violenza. 

Poco dopo un poliziotto è intervenuto in soccorso del giornalista, ponendo fine all’aggressione. In aiuto di Orlandini sono intervenuti anche il dirigente del commissariato di Ostuni e la dirigente della Squadra  Mobile della questura di Brindisi. Il giornalista si è recato autonomamente presso l’ospedale della Città Bianca, dove è stato sottoposto a una Tac toracica. Dovrà restare 48 ore in osservazione. Sporgerà denuncia presso il commissariato di Ostuni. 

Il questore di Brindisi, Ferdinando Rossi, in mattinata ha contattato il giornalista per sincerarsi delle sue condizioni e ha espresso tutta la sua solidarietà.

Emilio Faivre su Lecceprima scrive: “Il pugno alla tempia l’ha colto di sorpresa. Non se l’aspettava, Marcello. Quando è arrivato sul posto, ieri notte, e ha visto quell’uomo nei pressi della villa dove si era da poco consumata un’assurda tragedia, si è qualificato come giornalista davanti un’esplicita richiesta. Era convinto di trovarsi al cospetto di un poliziotto in borghese. Purtroppo, così non era. E quando è finito per terra, il numero degli aggressori si è moltiplicato. Forse una decina, di sicuro erano tanti, fra loro persino un paio di donne. Sbucavano dal buio ed era impossibile, accovacciato per difendersi dai colpi provenienti da ogni direzione, capire chi fossero, quanti fossero. Calci e pugni, sul torace, in testa, sulla schiena. Interminabili minuti di dolore”.

Tutto il gruppo editoriale Citynews è oggi vicino al collega e amico Marcello Orlandini, 67 anni, direttore di BrindisiReport.

Fonte : Today