Terni, è morto l’operaio di 28 anni che si era dato fuoco davanti a un bar di Ficulle

Non ce l’ha fatta il giovane di ventotto anni che una settimana fa si era dato fuoco nei pressi di un bar di Ficulle, nell’Orvietano. L’uomo è morto nel pomeriggio di oggi, venerdì 10 gennaio, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove era stato portato per le gravi ustioni riportate. La vittima è un operaio originario di Fabro, comune nella provincia di Terni, che dopo essere uscito dal locale di Ficulle dove aveva trascorso la serata con alcuni amici, aveva preso dalla sua auto una tanica di liquido infiammabile, presumibilmente benzina, per gettarsela addosso. A quel punto aveva appiccato le fiamme, che lo avevano subito avvolto. A soccorrerlo per primi erano stati i suoi amici e i clienti del locale, poi l’uomo era stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto da una ambulanza del 118. Da lì, considerate le gravi ustioni riportate, il giovane era stato trasferito nella struttura romana, dove oggi si è spento.

Le indagini dei carabinieri di Orvieto – Sul posto a Ficulle erano intervenuti i carabinieri del comando di Orvieto i quali, dopo i primi riscontri, avevano escluso possibili motivazioni di natura economica all’origine del grave gesto. Il giovane aveva un lavoro e in passato mai aveva dato segnali di insofferenza. L’ipotesi è quella di un gesto estremo dettato da ragioni sentimentali: a quanto si è appreso, il bar si trova nelle vicinanze della casa dell’ex compagna dell’uomo.

Fonte : Fanpage