Referendum taglio parlamentari, Salvini: “Così si avvicinano le elezioni e il governo va a casa”

Quando i cittadini scelgono è sempre una buona notizia”. Matteo Salvini in riferimento al referendum confermativo sulla riforma costituzionale che taglia i parlamentari, approvata a ottobre in via definitiva, dopo che oggi è stato raggiunto il numero delle firme dei senatori necessario per richiederlo. Fino a ieri la consultazione popolare, che dovrebbe avere luogo tra maggio e giugno, era in bilico. Dopo alcune defezioni di senatori che avevano ritirato la propria firma, oggi è stata superata la soglia minima, 64, e le firme sono state consegnate in Cassazione. I tempi erano molto stretti, visto che il termine ultimo per richiedere il referendum era 12 gennaio.

Le firme raccolte in totale sono 71: fondamentale per raggiungere la quota è stato l’apporto della Lega, e in particolare di sei parlamentari leghisti. Ma, stando a quando ha detto il senatore azzurro Cangini, uno dei promotori dell’iniziativa, sono arrivate le firme da parte di esponenti di tutti i gruppi, tranne che di Fratelli d’Italia.

Il segretario della Lega ha avvalorato la tesi secondo cui il referendum sul numero dei parlamentari potrebbe accelerare la data delle elezioni. “Sì, abbiamo dato un contributo per avvicinare la data – ha risposto Salvini – Ora prima va a casa questo governo di incapaci e meglio è non per Salvini ma per l’Italia”, ha detto da Botricello, in provincia di Catanzaro, dove si trovava per un comizio in vista delle elezioni regionali in Calabria, che si terranno il prossimo 26 gennaio, insieme alla consultazione in Emilia-Romagna.

“Io spero che i cittadini possano scegliere anche sulla legge elettorale – ha detto Salvini da Rende (Cosenza) – perché c’è la sinistra che, con trucchetti di palazzo, sta cercando di tornare a 30 anni fa, ai governi con 4, 5, 6, 7 partiti e ai cambi di casacca ogni quarto d’ora. Una legge elettorale moderna, efficiente, stabile, maggioritaria, all’inglese, – ha detto ancora Salvini – in Inghilterra hanno votato e la sera stessa sapevano chi era il presidente e chi erano i ministri e di questo ha bisogno l’Italia: certezze, stabilità governi che durano. Non il governo Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti, Boldrini, Franceschini e compagnia cantante”.

Il Partito Radicale ha depositato le firme per il referendum

Il Comitato promotore del Partito Radicale per il referendum sul taglio del numero dei parlamentari ha depositato in Cassazione 669 firme di cittadini che chiedono la consultazione popolare sulla riforma. I Radicali rinnovano “l’appello al segretario della Lega Matteo Salvini, perché consenta che in questo Paese vi sia un referendum e un dibattito su una riforma costituzionale così importante che, con la legge elettorale della maggioranza M5s-Pd, punta a escludere ancora di più i cittadini dalla scelta dei propri rappresentanti e dalla scelta di Governo del Paese”.

Fonte : Fanpage