Nonostante tutto, Facebook continua a permettere la disinformazione sui vaccini

Per quanto le sue regole vadano in un’altra direzione, il social network di Menlo Park ha deciso di non opporsi ad annunci pubblicitari che screditano il vaccino contro la pertosse. E la storia è finita su Buzzfeed

(foto: Artyom Geodakyan/Getty Images)

Nonostante le regole di Facebook che vietano la disinformazione sui vaccini negli annunci pubblicitari, sul social network sono comparse inserzioni che rimandano a un pamphlet contenente informazioni erronee che etichettano alcuni vaccini contro la pertosse come non sicuri per la salute. Lo rivela Buzzfeed News, che ha dedicato un articolo al paradosso sul tema NoVax del social network di Menlo Park.

Su un annuncio tra quelli scovati da Buzzfeed si legge “Il vaccino è la scelta migliore? E se non la è, che cos’è?”; un altro recita “clicca per una guida GRATIS sulla pertosse che include: Le controversie sui vaccini”. Un portavoce di Facebook ha però spiegato al giornale che tali annunci – ancora presenti sia su Facebook che su Instagram – non rappresentano alcuna violazione delle politiche del social network. Nelle parole della società, “Facebook non ha una politica che vieta i contenuti sponsorizzati sulla base del fatto che si oppongono ai vaccini: la nostra politica è vietare gli annunci contenenti disinformazione sui vaccini”. La differenza può sembrare lana caprina, ma per Facebook è sufficiente a trovare una legittimità nella sua scelta – qualcuno direbbe: una scappatoia – e a permettere la disinformazione medica sulla piattaforma.

Immagine che riporta fake news sui vaccini, pubblicata dalla pagina Facebook di Earthley

Cosa c’è scritto nel pamphlet antivaccinista

Gli annunci NoVax in questione sono sponsorizzati da Earthley, una società di medicina alternativa con sede in Ohio con un seguito di 70mila utenti su Facebook. I due annunci sono comparsi sul social network il 9 dicembre e, se cliccati, collegano l’utente a una pagina che permette di scaricare un file in formato pdf gratuito dal sito della società. Questo documento riporta dati erronei sul vaccino della pertosse sostenendo che contenga livelli d’alluminio che potrebbero causare danni neurologici, e proponendo in alternativa dei prodotti di Earthley.

Sebbene la politica di Facebook sugli annunci pubblicitari reciti chiaramente che “annunci che includono informazioni errate sulle vaccinazioni” vanno bannati, come già detto il social network di Menlo Park non ha agito nei confronti di queste due pubblicità.

Earthley è riuscita a creare degli annunci che corrono sul filo del rasoio senza, apparentemente, infrangere le regole del social network. “Siamo consapevoli che a Facebook non piacciono le informazioni che mettono in discussione il paradigma del vaccino”, ha detto un portavoce di Earthley in un’email a Buzzfeed. “Spetta a Facebook rivedere correttamente gli annunci e scegliere di rifiutare quelli che non desidera sulla sua piattaforma”.

Dopo l’uscita della notizia, sulla sua pagina Facebook Earthley ha iniziato a pubblicare post che definivano le notizie che riguardano la vicenda come “piene di disinformazione”, sconsigliando al suo pubblico di leggerle.

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Quel che sappiamo per certo è che la pertosse uccide più di 160mila persone l’anno nel mondo, e che il vaccino è del tutto sicuro.

Al netto della diatriba sulle ads, Facebook permette comunque che nei gruppi privati si possa continuare a pubblicare fake news a tema NoVax poiché, come ha spiegato lo stesso Mark Zuckerberg, “se qualcuno desidera pubblicare contenuti antivaccinisti o unirsi a un gruppo in cui le persone discutono di tali contenuti, non impediremo loro di farlo. Ma facciamo del nostro meglio per assicurarci che i nostri sistemi di raccomandazione dei gruppi cerchino di non incoraggiare le persone a unirsi a questi gruppi”.

Fonte : Wired