David Lee Roth: “Eddie Van Halen non sta bene”

David Lee Roth ha deciso di tornare a dedicarsi alla sua carriera da solista: lo ha annunciato al Las Vegas Review-Journal per lanciare la sua residency a Las Vegas. Purtroppo il futuro dei Van Halen è molto incerto a causa delle condizioni di salute precarie di Eddie Van Halen. “Eddie non sta bene – ha detto David – purtroppo non si può cantare e ballare per sempre. Se ne hai la capacità, è qualcosa che deve essere fatto costantemente, anche solo per il brivido che ti dà e la magia di creare qualcosa con altri spiriti incandescenti”.

Da tempo sulla salute di Eddie Van Halen girano delle voci: secondo quanto riportato da TMZ, le sue condizioni sarebbero peggiorate e per questo motivo il musicista starebbe facendo avanti e indietro tra gli Stati Uniti e la Germania per curarsi dal cancro, malattia contro la quale lotta ormai da diverso tempo. A ottobre è stato avvistato a Beverly Hills, dove si è anche fermato a parlare con alcuni fan, ma poi è stato visto in una clinica nella zona. Sembra abbia avuto delle complicazioni a livello intestinale, dovuto alla reazione ai farmaci assunti per combattere il tumore. 

È per questo che David Lee Roth, già da qualche mese, è ormai consapevole che dovrà continuare da solo. A settembre scorso aveva già detto che non c’erano nuovi progetti con i Van Halen: “Penso che la band sia finita e questa è la fase successiva – ha dichiarato riferendosi al suo progetto solista – e a dirla tutta, Eddie ha la sua storia da raccontare, non la mia”. L’anno scorso si era parlato di una reunion con la lineup originaria per un tour ma poi questo presunto tour non è mai stato realizzato e adesso le ragioni appaiono chiare.

Per David Lee Roth, dunque, è il momento di guardare avanti: “Quando ero il direttore creativo dei Van Halen per i primi sette anni della nostra carriera sono stato maltrattato, tormentato, minacciato e insultato fino a che non sono riuscito a fare di testa mia e abbiamo venduto 14 milioni di dischi – ha raccontato nell’ultima intervista – quando me ne sono andato, la musica è cambiata, così come la voce. Mi dispiace. Mi scuso ufficialmente. Ma ciò che noi abbiamo messo in opera, inesorabilmente e fino all’ultimo secondo di tempo, è un sound universale. Lo abbiamo fatto anche nel nostro primo tour, 40 anni fa, quando aprimmo per i Black Sabbath in Inghilterra e due settimane più tardi, con discreto successo, per i Journey al loro apice con Steve Perry. È un sound da un miliardo di dollari in entrambi i casi. Non ci sono band oggi in grado di fare tutto questo e con successo”.

Il cantante è inoltre convinto di aver influenzato molte altre band degli anni ’80, non solo per la musica ma anche per il look: il suo taglio di capelli, ad esempio, secondo lui è stato ripreso da tantissimi altri musicisti, dai Metallica fino a Bono. La sua intenzione adesso è di continuare e ripartire proprio da questa residency che andrà avanti fino al 28 marzo; in questo periodo, inoltre, David aprirà anche i concerti dei Kiss nelle date americane del loro tour d’addio.

Fonte : Virgin Radio