Ces 2020, il sistema laser che individua le zanzare

Un tecnologico sistema che sfrutta infrarossi e laser per segnalare l’esatta posizione del malefico insetto, una volta posato

(Foto: Bzigo)

C’era un tempo in cui le zanzare erano volatrici non proprio provette e si potevano abbattere con facilità. Poi sono arrivate le “tigre”, una sorta di versione da combattimento in grado di evitare gli attacchi delle mani a palmo aperto cambiando direzione poco prima di essere spiaccicate e con una natura stealth che permette loro di sparire dalla vista. Proprio da qui parte l’idea dietro Bzigo.

Identico nome per la startup e per il prodotto, Bzigo arriva da Israele, paese leader nei sistemi evoluti di autodifesa da attacchi missilistici. E infatti di primo acchito questo gadget esposto al Ces 2020 di Las Vegas sembra proprio uno strumento bellico, seppur in scala ridotta.

A cosa serve? Il sistema sfrutta una serie di componenti interni per andare a tracciare il volo delle zanzare per indicare dove il malefico insetto si è posato. Sta poi all’utente decidere se catturarlo oppure passare alle vie definitive e vendicative.

Bzigo può monitorare e seguire il volo delle zanzare fino a 8 metri di distanza grazie a un sensore a infrarossi a 850 nm, in combinazione con un paio di illuminatori e a lenti grandangolari. Può svolgere il proprio lavoro di giorno o di notte senza prescindere dalla luce naturale o artificiale.

Individuato con gli infrarossi l’insetto, questo viene tracciato in ogni movimento utilizzando un laser (non dannoso per gli occhi). Quando atterra, il laser disegna una sorta di quadrato attorno per poterlo individuare con grande facilità.

Il fulcro di Bzigo è il sistema di intelligenza artificiale che permette al gadget di individuare zanzare anche molto piccole (nell’ordine di un pixel di grandezza per il sensore). È interessante scoprire che non ci si basa sulle immagini degli insetti quanto sui pattern degli spostamenti, che permettono di identificarli con una certa sicurezza nell’ordine di 1% di falsi positivi e con una percentuale di successo di identificazione del 90%.

È stato necessario un lavoro di quattro anni per perfezionare al meglio il dispositivo che è stato protagonista di una raccolta fondi di successo e che debutterà in commercio fra circa un anno a circa 150 euro.

Tutto molto bello, ma perché Bzigo non si occupa anche dell’abbattimento diretto delle zanzare? D’altra parte l’incombenza più fastidiosa è quando si viene attaccati notte, mentre si dorme ed è un grande classico quello di essere svegliati dal ronzio, accendere la luce e non vedere alcun insetto. Salvo poi rimettersi sotto le lenzuola ed essere tormentati nuovamente.

Ebbene, la società dietro Bzigo ha già pensato a una seconda versione killer. Non utilizzerà il laser per disintegrare la zanzara, ma adotterà un sistema ancora più scenografico con un nano drone che sarà rilasciato per un vero e proprio mini combattimento aereo stile Star Wars.

Fonte : Wired