Sgomberi senza bonifica: vigili a lavoro, Ama no. Bivacchi e sporcizia restano in strada

Accampamenti abusivi e mercatini illegali sgomberati ma non bonificati. Tradotto? La Polizia locale interviene, sequestra, allontana gli occupanti ma i resti delle capanne di fortuna, o della merce venduta sui marciapiedi spesso frutto di attività di rovistaggio nei cassonetti, rimane a terra. 

“Ama non interviene più a sopporto delle nostre operazioni, i cittadini lo devono sapere, che non pensino che la colpa sia nostra se resta il degrado”. A lanciare l’allarme è il coordinatore romano dell’Ugl della Polizia locale, Marco Milani. Da giorni alle richieste dei vigili urbani Ama risponde picche. Mezzi e uomini non bastano nemmeno per la raccolta ordinaria, figuriamoci i cosiddetti servizi extra Tari, vedi alla voce derattizzazioni, servizi di pulizia per manifestazioni ed eventi pubblici, servizi di raccolta rifiuti nei campi rom.

Esempio: il dipartimento Simu ha chiesto alla Polizia locale di intervenire per liberare le gallerie Ignazio Guidi, Principe Amedeo Savoia Aosta (Pasa), Giovanni XXIII e Nuova Circonvallazione Interna. “Nel corso di diversi sopralluoghi – si legge nella nota interna – tecnici di questo Ufficio hanno notato la presenza di persone e suppellettili alloggiati nei dintorni delle scale di sicurezza delle gallerie, si torna a segnalare la presenza di bivacchi, nonché l’accumulo di rifiuti che talvolta ostruiscono le vie di fuga o le sedi stradali. Si richiede di voler provvedere alla risoluzione della problematica”. Difficile intervenire, senza il supporto di Ama. 

Una questione che si trascina in realtà da mesi. La pulizia post sgomberi infatti non è prevista del Contratto di Servizio, e già a ottobre lo fa presente la dirigente del dipartimento Ambiente Laura D’Aprile con una nota in risposta ad Ama. Si tratta di operazioni che dovrebbe “ricadere in una specifica convenzione con Ama che potrà essere stipulata dalla Polizia locale ovvero da altra struttura capitolina destinataria di specifici finanziamenti”. Convenzione che però non è stata stipulata.

A chiedere nuovamente un sopporto ha pensato anche la Questura, in una nota del 9 dicembre 2019 indirizzata all’azienda dei rifiuti e al Comando generale della Polizia locale. “Tenuto conto che da diverse settimane personale Ama non concorre più nei predetti servizi, si richiede di voler ripristinare il servizio con personale e mezzi Ama attualmente sospeso, ai fini del buon esito dei servizi, per la rimozione dei resti dei bivacchi notturni e dei materiali abusivamente messi in vendita, in gran parte igienicamente non trattabili”. Nessuna risposta. 

“É bene che amministrazione e cittadini sappiano con precisione – conclude la denuncia dell’Ugl – come la scelta di privare i caschi bianchi di questo imprescindibile supporto,  dipenda esclusivamente dai vertici amministrativi di AMA e questo, nonostante le diverse disposizioni, impartite dalla Questura”

Fonte : Roma Today