Cedimento in galleria sulla autostrada A10, Aspi: “Urto da mezzi pesanti”

Ancora disagi sulle autostrade liguri e ancora una volta per un cedimento sulla infrastruttura autostradale. Quest’oggi è una galleria sull’autostrada A10 ad entrare nel computo dei crolli. 

Una porzione di ondulina, materiale di copertura della volta di una galleria, si è staccata dalla galleria Maxetti sull’autostrada A10 Genova-Ventimiglia, tra Arenzano e Cogoleto. Per fortuna nessun veicolo è rimasto coinvolto dal crollo. A dare la segnalazione un automobilista che ha avvertito i vigili del fuoco.

“L’ondulina è stata ritrovata sul marciapiede sottostante la parete laterale” spiegano dalla Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia. “In genere, distacchi di questo tipo si devono a urti da transito di mezzi pesanti. Dai controlli tecnici effettuati non è stato riscontrato alcun rischio di distacco alla volta. Nessun mezzo è rimasto coinvolto e il personale di Aspi ha rimosso il pezzo dal marciapiede senza alcuna ripercussione sul traffico“.

Lo scorso 30 dicembre, sulla A26 Genova-Alessandria, si erano staccate due tonnellate di materiale dalla volta della galleria Bertè senza causare danni ai mezzi in transito. Mentre solo ieri invece una parte di intonaco si era staccato, senza causare problemi, nella galleria Turchino, sempre in A26.

Tutte situazioni che complicano la condizione di Autostrade per l’Italia dopo la richiesta avanzata dal Movimento 5 stelle di revoca della concessione autostradale in seguito al crollo del ponte Morandi.

Solo oggi il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, ha smentito l’ipotesi circolata in queste ore di una maxi multa per la società controllata da Atlantia. Proprio De Micheli presenterà in Consiglio dei ministri una istruttoria che vaglierà la possibilità di una revoca della concessione.

“Abbiamo bisogno di autostrade più sicure e che costino meno e chi ha sbagliato deve pagare. Ovviamente – ricorda il ministro Boccia intervenendo a Skytg24 – sono in ballo decine di migliaia di posti di lavoro e il riconoscimento di diritti sacrosanti delle famiglie che hanno avuto dei danni”.

“Se gli errori che sono stati fatti sono stati così macroscopici da porre una revoca, si seguirà quella strada. Se invece sono state fatte cose che possono consentire, attraverso una multa, il pagamento non solo del ponte Morandi ma anche di risarcimenti adeguati, faremo quello che è giusto fare nell’interesse del Paese”.

Intanto a Genova il cantiere del nuovo ponte sul Polcevera inaugura il 2020 con il varo del sesto impalcato e con il completamento della dodicesima pila sulle 18 totali.

Sono così 300 i metri visibili della nuova infrastruttura, realizzata dalla joint venture Per Genova composta da Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructure.

Il cantiere del nuovo ponte di Genova

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Fonte : Today