Gli Stati Uniti fermano la guerra all’Isis dopo l’attacco dell’Iran

Soldati iracheni ad un check point della base aerea di al Asad. FOTO EPA/Joshua Murray

La coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti d’America ha annunciato la sospensione delle sue attività militari in Iraq all’indomani degli attacchi iraniani alla base aerea di Al Assad e Erbil dove sono ospitate le truppe straniere.

In un tweet si legge: “La coalizione globale contro Daesh ha attualmente sospeso le attività militari in Iraq per concentrarsi sulla protezione delle basi irachene che ospitano il personale della coalizione. Le attività sospese includono l’addestramento con i partner ed il sostegno alle loro operazioni contro le milizie dello Stato Islamico”.

Intanto dopo l’annuncio di nuove sanzioni economiche imposte da Trump al regime di Teheran, l’inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria, James Jeffrey, sarà in Turchia e Arabia Saudita per discutere della crisi siriana e imporre “una sconfitta duratura” dello Stato Islamico.

Iran, la Ue chiede di evitare azioni irreversibili

Dopo aver espresso le proprie “condoglianze” per il disastro aereo avvenuto a Teheran, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel in una conversazione telefonica con il presidente iraniano Hassan Rohani ha ribadito che “l’Ue è pronta ad impegnarsi con tutte le parti in causa per stemperare le tensioni”.

Il presidente iraniano “ha dichiarato che l’Ue ha sempre svolto un ruolo stabilizzatore e responsabile nella regione e che l’Iran è pronto a continuare la stretta collaborazione con l’Ue”. Il presidente del Consiglio Europeo ha fatto appello al presidente iraniano affinché eviti azioni “irreversibili”. 

Iran, ultime notizie

C’è ancora incertezza sull’esito degli attacchi iraniani: secondo il generale dei pasdaran Amir Ali Hajizadeh avrebbero provocato decine di vittime sebbene le forze armate iraniane avessero “cercato di uccidere nessuno in questa operazione” come spiegato dallo stesso comandante. Solo ieri il presidente Trump aveva spiegato che nel raid missilistico non vi fossero vittime, ma solo danni minimi alle strutture.

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Gli effetti del raid iraniano sulla base aerea di Al Asad Air Base lo scorso 08 gennaio 2020 in una foto di PLANET LABS INC.

Per quanto riguarda i militari italiani è stato il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, nel corso di una interrogazioni alla Camera, ha spiegare le misure messe in campo per assicurare la sicurezza dei nostri uomini non solo in Iraq, dove il personale della base di Baghdad è stato temporaneamente riposizionato in altre basi. Anche in Libano il personale ha ricevuto disposizioni di incrementare il livello di attenzione durante l’esecuzione delle attività, così come in Afghanistan dove su disposizione della Nato sono state sospese le attività di addestramento del personale afgano.

Dove sono e cosa fanno i militari italiani all’estero

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In particolare ad Erbil i nostri militari sono impegnati nell’addestramento delle forze di sicurezza irachene del Kurdistan. Ma militari italiani sono presenti anche a Baghdad e a Kirkuk dove gli uomini delle Forze speciali addestrano i militari iracheni dell’antiterrorismo, gli agenti della polizia federale irachena e le Forze speciali delle Forze di sicurezza curde.

Fonte : Today