Gli account falsi dei politici su TikTok sono un problema

La verifica degli account ufficiali nel mondo della politica è una spina nel fianco della piattaforma che, secondo Bloomberg, non investe ancora abbastanza a riguardo. Basta provare a cercare i politici sull’app per perdersi nella giungla della disinformazione

(foto: Getty Images)

Fingersi qualcun altro online non è di certo un fenomeno nuovo, e certificare gli account ufficiali è diventato nel tempo una prerogativa di quasi tutte le piattaforme social. Tutte, sembra, fatta eccezione per TikTok, una delle pochissime app di proprietà cinese che hanno raggiunto il successo al di fuori della Cina per ottenere una grande fortuna globale fra gli adolescenti. E dalla quale i politici cercano di tenersi distanti proprio per motivi di sicurezza (alcuni, fra l’altro, emersi proprio qualche giorno fa). Nonostante ciò, molti account falsi di personaggi politici continuano a circolare su TikTok, e distinguerli dagli originali è tutt’altro che facile.

Come scrive Bloomberg in un approfondimento, non basta l’aggiornamento delle policy di sicurezza di qualche giorno fa a risolvere la questione. Seppur segni un passo in avanti, l’argomento è infatti ancora fumoso. Sotto la voce “Sostituzione di persona” si legge infatti che TikTok non consente agli utenti di “presentarsi come altre persone o organizzazioni al fine di ingannare il pubblico. Se viene confermata una segnalazione di sostituzione di persona, cancelliamo l’account che ha commesso la violazione”. Al contempo però “sono ammesse eccezioni per le parodie, i commenti o i fan di un personaggio, nella misura in cui l’account non sia fuorviante rispetto alla sua identità su TikTok”.

Seppur venga fatto espresso divieto di pubblicare immagini del profilo che indurrebbero a credere che l’account sia quello ufficiale di un personaggio noto, Bloomberg sottolinea che “TikTok non ha ancora un sistema per certificare gli account come autentici”. Parlando con un portavoce, la testata americana riporta che in pratica gli account parodia non vengono rimossi, come ad esempio accade su Twitter. E lo stesso portavoce spiega che il team impiegato nella sicurezza sarebbe di dimensioni inferiori rispetto agli altri social e conterebbe del personale assunto da Twitter e Facebook. E, soprattutto, non ci sarebbero moderatori in Cina.

Poste queste premesse, si comprende difatti come il problema principale possa essere la disinformazione – o meglio la diffusione di contenuti falsi attribuiti a leader politici che, di fatto, non sono presenti sulla piattaforma. Quelle che TikTok chiama, nella nuova policy, “informazioni fuorvianti” che potrebbero causare “danni alla community”. C’è dunque l’intenzione di lottare contro campagne di disinformazione, ma al momento la situazione appare alquanto problematica. E aggravata da due fattori: la crescente popolarità della piattaforma e la distanza della politica, che lascia ampio argine di manovra agli impersonators, ovvero coloro che si fingono dei politici.

Alcuni esempi di account falsi

Analizziamo insieme qualche esempio concreto. Non è un mistero che il social prediletto da Donald Trump sia Twitter, ma, nonostante questo, non si farebbe fatica a immaginarlo anche su TikTok. Eppure il presidente Usa non ha nessun account, anche se digitando il suo nome, come abbiamo provato, ne compaiono diversi. Bloomberg riporta la notizia di uno che aveva la stessa immagine usata su Twitter, rimosso dopo la segnalazione della stessa testata.

(Prova di ricerca di Donald Trump. L’account in questione è falso)

Non è l’unico caso: anche @.boris_johnson, account con più di 15.800 seguaci e con la dicitura “Primio ministro del Regno Unito” è, infatti, falso. Il cabinetto del primo ministro ha dichiarato che Johnson non usa TikTok. Anche il primo ministro indiano Narendra Modi ha diversi imitatori, nonostante nella lista ufficiale dei suoi canali non compaia TikTok. Eppure a vederli alcuni sembrano ufficiali, riportando addirittura siti istituzionali.

Per capire quanto possa essere fuorviante la questione basta fare una prova a casa nostra digitando il nome di Matteo Salvini, uno dei pochi politici insieme a Giorgia Meloni – che si è poi eliminata – a sbarcare su TikTok. Vedremo che tre risultati compaino senza nessuna indicazione su quale account sia quello vero e con addirittura la stessa immagine. Una strada per capire quello autentico potrebbe essere quella di comparare i contenuti con gli altri social usati dal leader della Lega, ma non c’è nessuna spunta blu a confermarlo.

I risultati cercando “Matteo Salvini” su TikTok

Questo non significa che TikTok non usi la formula della spunta per indicare gli account verificati. Alcuni, soprattutto nel mondo dello spettacolo o di personaggi famosi sull’app, la riportano. Basta cercare Will Smith o Lady Gaga e vedremo, ad esempio, che compare il tick di verifica. Cliccandoci sopra, nella versione italiana, si leggerà: “La verifica dell’account è una funzionalità in arrivo!”.

Fonte : Wired