Greta Van Fleet: “Sentiamo una grande pressione ma siamo giovani e ci divertiamo tantissimo”

I Greta Van Fleet sono la band rivelazione degli ultimi tempi: nonostante le accuse di assomigliare troppo ai Led Zeppelin, la maggior parte del pubblico ha apprezzato il fatto che pur essendo giovani riescano a comporre e suonare qualcosa di veramente rock, come dei veterani. È opinione diffusa, purtroppo, che il mondo del rock abbia ormai perso l’antico splendore, ecco perché ci si rifugia sempre più spesso nelle grandi band del passato.

I Greta Van Fleet e compagni, invece, hanno dimostrato che anche le nuove generazioni hanno qualcosa da dire e che basarsi sull’età di un musicista per valutare la sua musica è piuttosto superficiale, se si pensa che artisti come Jimi Hendrix, Black Sabbath e Led Zeppelin erano piuttosto giovani quando hanno raggiunto il successo. In un’intervista per Guitar World, Sam Kiszka ha parlato proprio di questo: “Oggi il fattore gioventù è una novità – ha detto il bassista dei Greta Van Fleet – ma non è ciò su cui noi ci concentriamo. È bello quando le persone riconoscono che abbiamo un sound maturo”.

Oggi non c’è molto rock che ti rimane in testa – ha proseguito il bassista – di recente i temi del rock ‘n’ roll riguardano solo l’essere tristi o arrabbiati. Ma perché non possiamo essere felici con il rock? Pensate agli ultimi anni ’60 – ha detto ancora – Jimi Hendrix e Crosby, Still e Nash. Possiamo guardare a tutto questo con positività, o no? Le persone dovrebbero iniziare a guardare alle cose buone, perché ne abbiamo bisogno adesso più che mai”. 

I Greta Van Fleet hanno raggiunto il successo in poco tempo e in giovane età, cosa ormai non più così comune nel mondo del rock. “Ciò che è accaduto a noi non è affatto frequente, soprattutto nell’industria musicale – ha continuato Sam – è incredibile tutta questa gente che ci segue. È grandioso essere riusciti a creare musica che potrebbe essere la scintilla per un nuovo movimento ed è bello essere la band catalizzatrice di tutto questo”.

Noi siamo passati dal vivere in una grande casa con la nostra famiglia nel bel mezzo del nulla – ha proseguito il bassista – a non essere mai a casa e vivere sui pullman dei tour, negli Airbnbs, negli hotel e negli studi di registrazione. Non c’è mai tempo per stare a casa. Ci sono così tante cose da fare ma non ci sono abbastanza ore in una giornata. Sentiamo una grande pressione ma ci divertiamo anche tantissimo”. L’entusiasmo dei Greta Van Fleet sembra davvero inesauribile ed è anche per questo che la speranza è che possano essere d’ispirazione e d’esempio a tanti altri giovani aspiranti rockstar.

Fonte : Virgin Radio