Assistenza domiciliare nel Lazio, l’Ordine dei medici esprime perplessità: “Manca personale”

L’Ordine dei medici di Roma esprime “perplessità” in merito alla riorganizzazione dell’assistenza domiciliare nel Lazio scattata il primo gennaio 2020. “Quando si fanno riforme di questo tipo bisogna fare anche degli investimenti. Allora siamo preoccupati per la mancanza di medici nell’appalto e perché al cittadino è lasciata tutta la responsabilità della scelta della struttura a cui rivolgersi, e questo non sempre può avvenire con consapevolezza”, le parole rilasciate all’agenzia Dire da Antonio Magi, presidente dell’Omceo di Roma (Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma). 

A fine dicembre l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha fatto sapere che dall’1 gennaio 2020 saranno investiti 20 milioni di euro per l’assistenza domiciliare agli ultra 65enni. “Siamo ben contenti di questo” commenta Magi. “Quello che bisogna fare, soprattutto, è investire in personale medico nelle Asl, assumendo specialisti che possano andare nelle case dei pazienti quando c’è necessità”. 

Tra le novità annunciate da D’Amato anche l’addio alle gare al massimo ribasso per sostituirle con il sistema di accreditamento delle strutture che erogano servizi domiciliari. “Su questo siamo d’accordo, perchè il massimo ribasso non porta mai qualità nella prestazione” conclude Magi. “Certo, però, è che hanno ridotto anche i medici. L’idea dovrebbe essere quella di investire soldi negli specialisti delle aziende sanitarie pubbliche per andare a casa degli assistiti, così si garantisce ai pazienti che siano camici bianchi preparati e competenti”. 

Le dichiarazioni di Magi sono state commentate così dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato: “La scelta fatta per l’Assistenza domiciliare integrata puntando sulla qualità dei soggetti accreditati e sulla libertà di scelta per il cittadino è una scelta strategica per migliorare il servizio. Sono disponibile ad un confronto con Omceo di Roma e Provincia per valutare tutti gli aspetti ed eventuali proposte”. 

Fonte : Roma Today