Ces 2020, la stampante che ti fa un tatuaggio in 3 secondi

La coreana Prinker ha presentato la propria stampante a getto d’inchiostro, in grado di imprimere sulla pelle bellissimi disegni che durano un solo giorno

Las Vegas (Usa) – Ma dove vai se il tatuaggio non ce l’hai? Sembra questo il mantra dei visitatore del Ces 2020 dopo aver scoperto lo stand dell’azienda coreana Prinker, che presenta qui per la prima volta la sua stampante per tatuaggi temporanei a getto d’inchiostro. Tutti si mettono in coda per avere in pochi minuti impresso sulla pelle il proprio tatuaggio nero o a colori: durerà un giorno o almeno fino a quando non si lava con acqua e sapone la superficie stampata.

(foto: Wired)

Prinker S, il modello presentato in fiera, permette di stampare in pochi secondi tatuaggi larghi 2,2 centimetri e lunghi fino a un metro, a una risoluzione di 400 dpi, sia con inchiostro nero che a colori, usando un mix di giallo, ciano e magenta. La stampante, che si ricarica su un’apposita docking station, stampa con una cartuccia circa 1000 tatuaggi, e viene venduta con l’inchiostro nero a un prezzo di 269 dollari, mentre la cartuccia a colori costa 149 dollari (e la ricarica nera 99). L’utilizzo è molto semplice grazie alla connessione via bluetooth a smartphone iOS e Android e all’apposita app: qui si può scegliere non soltanto tra migliaia di tatuaggi offerti dall’azienda coreana, ma anche tra quelli creati dagli utenti stessi e condivisibili con chiunque. Una volta selezionato il disegno che si vuole imprimere sulla pelle e trasferitolo alla stampante, va applicato prima e dopo la stampa uno spray fissatore che serve ad evitare che l’inchiostro sbavi e sporchi gli indumenti.

(foto: Wired)

La prova si è rivelata davvero sorprendente: per stampare un tatuaggio capace di riempire metà avambraccio bastano due o tre secondi, e il bello è che ogni giorno se ne può fare uno nuovo. L’azienda coreana assicura che gli inchiostri di utilizzo cosmetico e lo spray fissatore sono assolutamente sicuri e a questo dovrebbe bastare l’approvazione del gadget sia da parte della Fda americana sia dell’apposita autorità europea per l’introduzione dei cosmetici sul mercato continentale.

Fonte : Wired