Con Wise Mind Place primo e-commerce delle idee

Roma, 8 gen. (Labitalia) – Si chiama Wise Mind Place ed è il primo ‘e-commerce delle idee’: si propone di rivoluzionare il processo di trasferimento tecnologico mettendo al centro la tutela della proprietà intellettuale. La piattaforma è italiana, ma la sua portata è mondiale: chiunque abbia un’idea creativa può registrarsi su Wise Mind Place, condividere e mettere in vendita le proprie invenzioni, tutelandone la proprietà intellettuale tramite una speciale marcatura temporale con riconoscimento dell’autore della creazione, che si attiva legalmente nel momento in cui l’utente la richiede all’interno della propria bacheca.

Uno strumento utile per chi ha già un brevetto o intende richiederlo, ma anche per chi non lo possiede o è in attesa di ottenerlo, perché può essere utilizzato sia come riprova legale del momento in cui l’autore ha concepito l’idea e l’ha pubblicata, sia come tutela in attesa degli atti ufficiali tradizionali.

“Wise Mind Place – afferma Jessica Abbuonandi, founder & Ceo di Wise Mind Place – nasce da una domanda: ‘Come innovare il processo che porta un’idea a diventare un progetto?’. A questo interrogativo abbiamo risposto focalizzandoci sull’innovazione di processo anziché su quella di prodotto e mettendo al centro una regolamentazione che tutelasse tutte le parti coinvolte”.

“La mia idea – continua Jessica Abbuonandi – è stata quella di applicare la logica dei social media all’ambito delle proprietà intellettuali, creando un luogo accessibile e sicuro dove la community interessata allo sviluppo di nuovi progetti industriali possa dialogare e incontrare nuove idee e persone. C’è un vasto potenziale economico legato alla valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale: innovazione e creatività fanno bene alla competitività dell’economia, fanno crescere prodotto interno lordo, occupazione e salari”.

Un’intuizione che intercetta un mercato attivo: secondo uno studio dell’Ufficio europeo dei Brevetti e dell’Ufficio Proprietà intellettuale dell’Unione europea, le industrie ad alta densità di diritti di proprietà intellettuale generano, a livello europeo, il 42% dell’attività economica complessiva (circa 5.700 miliardi di euro l’anno), il 38% dell’occupazione (82 milioni di posti di lavoro) e i salari dei loro dipendenti sono il 46% più alti della media. Queste aziende hanno anche dimostrato una maggiore resilienza di fronte alla crisi economica.

Su queste basi nasce Wise Mind Place, un network che riunisce tutte le realtà coinvolte nel processo di innovazione. Inventori e acquirenti, dunque, ma non solo. La piattaforma, infatti, sta implementando al suo interno una sezione dedicata agli enti istituzionali, dalle università agli hub, dai laboratori agli istituti di ricerca e a tutti coloro che si occupano di trasferimento tecnologico. L’obiettivo è far coesistere, all’interno di un unico sistema, tutti i principali soggetti che oggi hanno un ruolo nei processi di innovazione. Grazie alla sua natura non competitiva ma di aggregazione e supporto, Wise Mind Place si propone di diventare un punto di riferimento nell’ecosistema dell’open innovation.

Fonte : Today