Ascolti Tv: Jebreal mette d’accordo grillini e renziani. E Presta gongola

Alla fine, come avevamo previsto, la giornalista Rula Jebreal – esperta di Esteri e di geopolitica – calcherà il palcoscenico del Festival di Sanremo. Dopo aver definito l’Italia un paese di “razzisti e fascisti” non appena si era insediato il governo giallo-verde, e antisalviniana accanita, ecco che apparirà su Rai1, rete amministrata dalla direttrice Teresa De Santis che è stata nominata al vertice dell’Ammiraglia del Servizio Pubblico proprio in quota leader del Carroccio.

Un paradosso che non ha certo fermato la Jebreal e che non l’ha assolutamente indotta a rinunciare all’ospitata al Festival della canzone italiana, fra papaveri e papere e sole che fa rima con cuore e amore, uno scenario che poco si confà con la sfera di esperienza della giornalista e scrittrice palestinese naturalizzata italiana e con cittadinanza israeliana. Ma tant’è. Una vetrina come quella di Sanremo non si rifiuta mai.

Il caso Jebreal, che in Italia ha diviso l’opinione pubblica surclassando il dibattito sulla questione mediorientale quanto mai infuocata, ha avuto se non altro il merito di riuscire dove nulla e nessuno avevano avuto successo prima: ovvero mettere d’accordo grillini e renziani. Il m5s ha fatto il diavolo a quattro premendo sull’Ad Rai Fabrizio Salini affinché fosse garantita la presenza della giornalista all’Ariston e i renziani si sono al tempo stesso stracciati le vesti gridando perfino alla “discriminazione di Stato” nel caso in cui la kermesse canora si vedesse privata dell’indispensabile Rula. 

Un legame, quello di quest’ultima con i renziani, già suggellatosi alla Leopolda 2018, quando sul palco della convention dell’ex premier fiorentino, quest’ultimo aveva ventilato pubblicamente una candidatura alle Europee per la Jebreal, ospite d’onore di “Matteo”. La regia di quella Leopolda era di Lucio Presta, deus ex machina del documentario di Renzi su Firenze e potentissimo agente di Amadeus, presentatore del Festival di Sanremo. Difficile sia un caso che nella Leopolda da lui diretta fosse ospite la Jebreal, e che quest’ultima sia stata di fatto imposta nella kermesse sanremese presentata dal protetto dell’agente cosentino. 

E se Teresa De Santis, direttrice di Rai1, nega categoricamente di aver mai cercato né tantomeno censurato la Jebreal (annunciando di adire le vie legali contro gli organi di stampa che hanno insinuato il contrario), ecco che l’Ad Salini che aveva strombazzato un giro di vite contro lo strapotere degli agenti televisivi, finisce per fare il gioco di uno fra i più potenti di essi. Che ovviamente, mentre l’Italia si dilania su Jebreal sì-Jebreal no, gongola.

Fonte : Affari Italiani