Prostituzione minorile, maxi blitz della polizia a Piacenza: sgominata rete internazionale

Attraverso una estesa rete criminale che allungava le sue mani dall’Africa all’Europa riuscivano a mettere in atto una vasta tratta di esseri umani e a portare in Italia anche minorenni che poi erano costrette a vendere il proprio corpo e a consegnare i soldi ai loro aguzzini. A fare luce sullo sfruttamento della prostituzione minorile è stata la polizia di Stato di Piacenza che nelle scorse ore, a conclusione di due operazioni di polizia giudiziaria, denominate “Little Free Bear I” e “Little Free Bear II”, ha tratto in arresto numerose persone accusate di essere appartenenti ad un sodalizio criminale operante in ambito internazionale e con sede operativa anche nella città emiliana.

In manette sono finiti diversi cittadini di nazionalità nigeriana ma anche cittadini di altre nazionalità accusati di aver fatto arrivare nel nostro Paese donne, anche minorenni, per essere avviate allo sfruttamento della prostituzione. Il blitz di oggi arriva al termine di una complessa e articolata inchiesta coordinata dalla locale procura del Repubblica e condotta dagli uomini della squadra mobile di Piacenza che nei mesi passati hanno svolto una articolata attività sul territorio. I reati contestati vanno dalla tratta di esseri umani, alla riduzione in schiavitù al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La rete criminale, come spiegano i poliziotti, si estendeva in altri Paesi europei. Per questo è stato fondamentale per il successo dell’operazione la collaborazione dello S.C.I.P., il Servizio di cooperazione internazionale di polizia, della bundeskriminalamt tedesca, della polizia greca e della polizia inglese

Fonte : Fanpage