Ong, assolto il comandante della Lifeline: perché il caso è emblematico

Assolto. Claus Peter Reisch, tedesco, 58anni, il comandante della Lifeline, la prima nave umanitaria sequestrata a giugno del 2018 dalle autorità maltesi dopo aver portato a Malta 234 persone soccorse al largo della Libia, è stato assolto in secondo grado a La Valletta.

Ribaltata così la sentenza di primo grado che lo aveva invece condannato al pagamento di 10mila euro per alcune presunte infrazioni al codice della navigazione, come la non iscrizione della nave Lifeline al registro olandese di cui la Lifeline batteva bandiera.

L’accusa non è stata in grado di dimostrare alcuna intenzione criminale, nonostante permangano dubbi sullo status di bandiera della nave

La vicenda è emblematica: Reisch era stato il primo comandante di una nave umanitaria indagato e processato per i soccorsi ai migranti sulla rotta del Mediterraneo centrale.

Ong, assolto il comandante della Lifeline

“Sì, è vero, sono stato assolto – annuncia su Twitter Reisch subito dopo la sentenza –  le ragioni esatte della sentenza le devo ancora tradurre. Sono 62 pagine in maltese, ora torno a casa”. 

Sin dall’estate di due anni fa l’uomo poteva lasciare Malta solo dietro il pagamento di una cauzione e la nave Lifeline è rimasta ferma in porto. 

Il caso della Lifeline è stato il primo: da allora molte altre inchieste giudiziarie hanno visto indagati i comandanti delle navi umanitarie, anche in Italia. Non si è mai arrivati ad alcun dibattimento in aula. Nessun reato.

Il presunto pull factor delle navi Ong, come ampiamente dimostrato da più studi e ricerche, non esiste.

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Fonte : Today