Ces 2020, anche rasoi e pannolini sono connessi

Nel laboratorio di Procter and Gamble una serie di prodotti di consumo sono pronti a sfruttare intelligenza artificiale, sensori ed edge computing

Las Vegas (Usa) – Cosa c’è di più bello di una rasatura fatta dal barbiere che prima e dopo avere impugnato il rasoio applica sul viso un asciugamano caldo per distendere la pelle e rendere l’esperienza più piacevole? A questo ha pensato Gillette svelando al Ces il suo nuovo Heated Razor, un rasoio che consente di ricreare quella sensazione grazie alla sua lametta riscaldata, che può raggiungere due temperature a seconda delle preferenze del cliente.

Questo è uno dei diversi prodotti innovativi presentati alla fiera nel Procter & Gamble Lab. “L’arrivo della tecnologia ha totalmente cambiato l’elettronica di consumo, che in futuro diventerà sempre più personalizzata sulle esigenze del cliente“, ci ha spiegato Guy Peri, Vice President, Chief Data & Analytics Officer, Information Technology di Procter & Gamble. “Un esempio è lo spazzolino elettrico Oral-B IO, che non potrebbe esistere senza gli algoritmi che lo rendono unico al mondo”. Una volta messo in bocca infatti il congegno registra i nostri movimenti e sfrutta un software per dare suggerimenti su come migliorare la pulizia di ogni singola zona delle arcate dentali, dandoci un feedback a pulizia completata per segnalarci se è stata eseguita correttamente. Inltre grazie a sensori di pressione può indicarci se mentre spazzoliamo stiamo applicando eccessiva forza, permettendo di evitare comportamenti scorretti che spesso rovinano denti e gengive”.

In futuro, dice Peri, avverrà una personalizzazione di massa, cioè sarà possibile creare prodotti capaci di rispondere alle esigenze peculiari di ciascun cliente. “Tre tecnologie trasformeranno sempre più i prodotti di consumo“, spiega. “Anzitutto i sensori che diventano sempre più minuscoli e sempre più economici, oltre a richiedere pochissima energia, e possono essere messi ovunque, ad esempio sui pannolini, come nel caso di Lumi by Pampers, consentendo non solo di registrare i movimenti del bebé per capire quanto ha dormito e come, ma anche di verificare se ha fatto la pipì e va cambiato. In secondo luogo l’intelligenza artificiale che permetterà grazie al deep learning e alla raccolta di dati effettuata dai prodotti stessi di fornire all’utente informazioni per esempio sulle imperfezioni della pelle che poi si possono correggere con specifici prodotti come creme applicate solo dove ce n’è bisogno. Infine, l’Edge Computing che serve ad alleggerire il carico del cloud perché permette elaborazioni da parte dell’intelligenza artificiale direttamente sul prodotto.

Per mostrare quanto la tecnologia influenzerà la nascita di nuovi prodotti fino a ieri impensabili, nel P&G Lab sono stati presentati vari prodotti inclusi quelli sviluppati dal produttore di carta igienica Charmin: un robottino che può portare la carta a chi si trova già seduto sulla toilette e si accorge di aver inavvertitamente finito il rotolo, e un sensore di odore in grado di capire se è il caso di aspettare prima di entrare in bagno perché è necessario un ricambio d’aria.

Fonte : Wired