Non solo giochi: nel 2020 la realtà virtuale è pronta a entrare in azienda

Aumentano le applicazioni business della realtà virtuale. Con un focus sulla formazione, dalle scuole ai professionisti, e alla gestione degli impianti

realtà-virtuale-aziendaCi avviciniamo alla fine di un anno importante per le tecnologie emergenti, molte delle quali si sono ormai consolidate e stanno entrando sempre più nella nostra vita quotidiana, come evidenzia una ricerca della società di analisi di mercato Gartner. Quindi: quali saranno i trend da portare in azienda per l’anno che verrà?

La realtà virtuale è una di quelle tecnologie che si sta consolidando anche in azienda. Con un mercato globale che oggi tocca i 16 miliardi di dollari, e una crescita prevista del 78% che toccherà i 160 miliardi di dollari nel 2026 non possiamo più pensare che si tratti di un fatturato circoscritto alle sole esperienze di gioco e di divertimento. Il giro d’affari nel B2B sta infatti oltrepassando quello del settore consumer, si stima una crescita rispettivamente pari al 134% e al 69% nei prossimi 3 anni secondo Accenture.

Oltre alla formazione e all’educazione che più di altri raccoglieranno i benefici derivanti dall’utilizzo di questa tecnologia, ci sono la manutenzione industriale e il retail, a dimostrare che è proprio nelle aziende che si trovano le maggiori opportunità di applicazione della realtà virtuale.

Come apprendono umani e robot

La realtà virtuale è uno strumento facilmente integrabile nelle aule scolastiche e particolarmente potente per portare gli studenti a capire l’Impero romano proiettandosi con i gladiatori nelle arene di un tempo o nello spazio a scoprire gli anelli di Saturno, con risultati di apprendimento quasi migliori rispetto al computer perché la realtà virtuale permette di creare esperienze difficilmente dimenticabili.

E non solo per gli umani. Questa tecnologia diventa uno strumento interessante per tutte quelle situazioni di apprendimento dove è l’empatia a fare da padrone. Toyota la sta utilizzando per insegnare ai robot casalinghi come fare le pulizie in casa poiché permette agli insegnanti (umani) di capire come interpretare gli spazi in cui questi si muovono.

Un apprendimento esperienzale che può coinvolgere in modo immersivo i visitatori di un museo, come la possibilità di proiettarsi negli affreschi di Giotto, di vivere la storia della Monna Lisa al Louvre o di aiutare i piccoli di casa con esercizi personalizzati come con Musemio, app presentata a Eics, il Summit europeo sulle tecnologie emergenti che nel 2020 si svolgerà a Milano e che racchiude tutte le novità del mondo immersivo e delle tecnologie emergenti, con speaker da San Francisco e dal resto del mondo, un’area espositiva per farci provare con mano di cosa si tratta e workshop di approfondimento pratici.

Esperienze immersive che nei prossimi anni entreranno sempre di più nella nostra vita personale e professionale: anche Facebook ha annunciato durante Oc6 di lavorare in questa direzione: a breve potremo sederci con i nostri amici e familiari nel salotto virtuale per guardare insieme la partita della nostra squadra preferita.

La realtà virtuale tra progettazione e marketing

Nelle aziende le opportunità di applicazione della realtà virtuale sono persino maggiori e stanno crescendo molto in fretta. La formazione in realtà virtuale permette di aiutare i manager a perfezionare le soft skills e a prepararli a gestire situazioni aziendali particolari, in un futuro dove saranno proprio queste competenze a fare la differenza in azienda. Una formazione che effettuata in realtà virtuale può aiutare tecnici e personale a gestire situazioni di sicurezza senza mettere a repentaglio la loro incolumità, ottenendo risultati del tutto equivalenti ad una formazione sul posto, e che può aiutare la gestione di meeting tecnici, come per esempio avviene per il personale di piattaforme petrolifere offshore o torri per le telecomunicazioni. 

La realtà virtuale permette di simulare l’evolversi di un’idea progettuale e il suo impatto all’interno di un progetto, come succede, per esempio, nella costruzione degli aerei in Boeing. Per quest’ultima la realtà virtuale viene utilizzata per ottimizzare i processi di test e di ispezione, e in Adidas, per sviluppare nuovi modelli aiutando la comunicazione e la collaborazione di team in diverse parti del mondo, analizzando i modelli virtualmente, come se fossero reali. 

Un’interazione immersiva e più coinvolgente anche per chi deve dimostrare l’impiego di macchinari complessi, facilitandone comprensione e vendita creando una sorta di showroom virtuale come nel caso del sistema automatizzato farmacie 4.0 del gruppo Gpi/Riedl, dove la realtà virtuale ha permesso di annullare gli sforzi di immaginazione e di creare una live-demo per macchinari di dimensioni imponenti.

La possibilità di coinvolgere le persone su nuovi livelli è infine particolarmente interessante anche per chi si occupa di marketing perché permette di trasmettere i valori di brand facendo vivere esperienze uniche. Dalla possibilità di far viaggiare il pubblico verso nuove avventure, coinvolgendolo in modo inconscio in occasione di aperture straordinarie o di eventi aziendali, a quelle che permettono di catture l’attenzione in negozi e centri commerciali, sono molte le applicazioni di realtà virtuale che permettono alle aziende di comunicare al pubblico in modo immersivo. Sono ancora limitati, invece, i casi di pubblicità immersiva.

Fonte : Wired