Ces 2020, che cosa (non) ha detto Ivanka Trump nel suo intervento

La figlia del presidente ha parlato per 40 minuti senza rilasciare dichiarazioni eclatanti

Ivanka Trump Ces 2020(Foto: Bridget Bennett/Bloomberg via Getty Images)

Ivanka Trump è apparsa in quello che è stato e sarà sicuramente il keynote più atteso del Ces 2020 a fianco del ceo e presidente dell’associazione che organizza il congresso, Gary Shapiro.

Alle ore 23 italiane, la consigliera presidenziale nonché figlia dell’uomo più potente degli Stati Uniti ha parlato ai 1000 presenti di come la Casa Bianca stia organizzando il futuro del lavoro, sulle strategie per riqualificare il settore professionale, creando apprendistati e sviluppando programmi di istruzione di alto livello.

Di sicuro la prima sorpresa è stata registrata non appena Ivanka è apparsa e si è seduta alla sinistra del leader della Consumer Electronics Association: viste le aspettative, ci si aspettavano fischi e ululati e invece la platea popolata soprattutto da stampa tech ha accolto in modo molto garbato la first daugther.

Il format è stato quello dell’intervista con domande e risposte, l’incontro è durato 40 minuti come da previsioni e non ha riservato rivelazioni o uscite eclatanti, quanto dichiarazioni misurate e ampiamente prevedibili. Ivanka, che co-guida la American Workforce Policy Advisory Board (con dentro anche Apple e Ibm) ha debuttato sottolineando come gli americani “Abbiano la necessità di acquisire abilità che permetteranno loro di essere competitivi sul lungo termine”.

Ma come? “Non si tratta soltanto di formazione per i lavori del futuro – ha spiegato la Trump – perché le persone devono pensare di investire nella loro attuale forza lavoro in modo da consentire loro di svolgere il medesimo lavoro di oggi utilizzando attrezzature diverse domani”. Ha poi aggiunto: “Il più dei programmi di istruzione federali non funziona. C’è la necessità di investitori privati, amo lavorare con i privati perché sono davvero utili per realizzare le nostre idee”.

Gli ultimi trend di crescita dell’economia americana sono piuttosto positivi, Ivanka ha commentato: Sono una grande sostenitrice dell’innovazione e dell’impatto positivo che la produttività riveste sull’economia e della lotta affinché gli Usa acquisiscano il primato nel settore”. Tra i metodi sui quali puntare: “Riduzioni fiscali per facilitare la nascita di grandi carriere in questa economia in forte espansione. Non c’è momento migliore per lavorare in America di oggi dove si registra una bassa disoccupazione.

Accusata alla vigilia di poco azzeccarci con la tecnologia, in effetti non vi si è soffermata troppo, limitandosi a qualche frase. Per esempio ha dichiarato che: “Dobbiamo sfruttare la tecnologia e i dati per consentire alle persone di ricevere le proprie informazioni sul proprio iPhone”, citando documenti diplomi scolastici, registri sanitari e certificazioni di competenze varie.

Infine, ha citato alcuni esempi di tecnologia mirabile come quella medica: “Gli americani disabili saranno presto in grado di usare le braccia robotiche per svolgere compiti che altrimenti sarebbero loro preclusi”.

Fonte : Wired