Sta per tornare Sex Education. Dal primo trailer si capisce che…

… Otis è ancora innamorato di Maeve (nonostante la fidanzata Ola), Eric è pronto a un nuovo amore e la mamma-sessuologa Jean a un nuovo incarico

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Se è complicato, è normale”: è questa la conclusione a cui giunge il trailer della seconda stagione di Sex Education. I nuovi episodi dell’irriverente serie tv che tratta senza peli sulla lingua il sesso adolescenziale arriveranno su Netflix a partire dal prossimo 17 gennaio e, proprio in queste ore, è stata diffusa una clip di anticipazione che ci mostra a che punto sono le vicende dei vari protagonisti. Al centro, ancora una volta, la storia di Otis Milburn, il liceale sessualmente inibito, che però organizza una bizzarra terapia (sessuale) assieme alla più sfrontata Maeve. I due ovviamente hanno finito per innamorarsi, anche se una serie di complicazioni ha finito per dividerli.

La seconda stagione riprende proprio con un nuovo anno scolastico, che inizia con la madre di Otis, la sessuologa Jean interpretata dalla Gillian Anderson di X-Files, che assume il ruolo di consulente sessuale della scuola. Superato l’imbarazzo, Otis ricomincerà a dare consigli ai suoi compagni, riprendendo il business che aveva con Maeve e risvegliando i suoi sentimenti nei confronti della ragazza, nonostante la presenza della fidanzata Ola. Anche la storia con quest’ultima, però, è complicata dal fatto che il padre di lei ha iniziato una relazione con la stessa Jean, moltiplicando la frustrazione di Otis. Anche per Eric le cose sembrano andare meglio con l’arrivo di un nuovo ragazzo attratto da lui, ma il ritorno di Adam dalla scuola militare sconvolge ancora una volta i suoi equilibri.

Oltre ad Anderson, sono confermati tutti i giovani attori che si sono distinti nella prima stagione, ovvero Asa Butterfield, Emma Mackey, Ncuti Gatwa e Connor Swindells rispettivamente nei panni di Otis, Maeve, Eric e Adam. Scritti da Laurie Nunn e diretti da Ben Taylor, Alice Seabright e Sophie Goodhart, anche gli otto episodi promettono di gettare una nuova luce, accattivante e priva di stereotipi, su come i giovani vivono il sesso, i sentimenti e le relazioni. Per non parlare di come gestiscono le epidemie di clamidia.

Fonte : Wired