I 50 film più costosi di sempre

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Fu l’ultimo film di Arnold Schwarzenegger ad arrivare in sala prima della sua elezione a governatore (in Italia arrivò quando già era stato eletto). 10 anni dopo il Giorno del giudizio, si tentava di riprendere le fila di un franchise che non ha mai vissuto senza Cameron Un’autentica follia. L’idea era di trasformare in film (di tensione) Battaglia navale, il gioco da tavola. In mano a Peter Berg, poi, è anche diventato un’apologia militaristica. E che il tutto sia costato 209 milioni di dollari dell’epoca, è esilarante   Un filo sotto il budget de Il risveglio della forza, con di certo meno attori grandi e famosi (almeno in carne e ossa), ma una resa più asciutta: sembra quasi un film a basso budget del mondo di Guerre stellari. Non odiato come gli altri, però una tacca sotto. Almeno non ha i personaggi originali Il lungometraggio d’animazione Pixar più costoso di sempre, uno sforzo unico per un film che non sembrava in grado di rivaleggiare con i primi due e invece si dimostrò una chiusa all’altezza. Poi, abbiamo scoperto che non era una chiusa, ma questa è un’altra storia Sulle orme de Il signore degli anelli, arrivava questo altro grande adattamento fantasy da un classico della letteratura britannica. Il tono era completamente diverso e in fondo anche il target (molto più familiare), con una spesa questa volta più forte ma una pianificazione meno curata di quella di Peter Jackson. Non di meno fu un successo Forse, qualcuno credeva davvero che dovesse essere all’altezza del Mago di Oz; di certo si pensava che si sarebbe retto sugli effetti visivi, sull’elaborazione di un mondo simile se non più ampio dell’originale. Non è stato così. Amen Forse per un franchise è sempre troppo, ma l’idea c’era: provare a vedere se era possibile usare le star di Hollywood per aprire un filone di mitologia greca, le storie e gli eroi classici in film tremendamente moderni che dessero a racconti come l’Odissea o l’Iliade la patina del blockbuster. La spesa fu resa indispensabile da un cast esagerato Il secondo film di 007 con Daniel Craig affidato avventatamente al regista di Vero come la finzione rilancia sul tavolo da poker e mette 200 milioni di posta. Tantissimo, con macchine sventrate, palazzi che crollano e il caché di Daniel Craig che sale Dei tre film è il più costoso, il più complicato e quello che ha avuto la postproduzione più difficile e peggiore. Forse, però, anche il migliore di una trilogia che pure secondo il regista ha più di un problema Secondo tentativo di riportare in vita il franchise del T-800, stavolta con un salto nel futuro distopico che però cambia tono a tutto. La spesa è molto ingente e la fiducia (mal riposta) è tantissima Roland Emmerich è il regista che più di tutti si è dedicato alla catastrofe. Ha fatto saltare in aria città, paesi e Casa Bianca. Con 2012 porta al culmine un’intera carriera distruggendo il pianeta. Il pretesto, che giustifica una cifra extra large, è la profezia Maya, ma il film uscì 3 anni prima della data nel titolo L’epopea degli alieni robotici è un viaggio nel titanismo di Michael Bay, che pretende a ogni nuova iterazione un aumento di capitale. La vendetta del caduto comincia inoltre l’apertura al resto del mondo, che poi sarà il segreto della sua longevità A giustificare il ritorno di Tommy Lee Jones e Will Smith nei panni degli agenti in nero, doveva essere una produzione sontuosa. I due erano giusto cresciuti quanto a status (specie il secondo) e nulla poteva essere al loro livello se non una macchina gigante Ultimo (probabilmente per sempre) dei film con Jack Sparrow, ha già un budget più contenuto rispetto agli altri ed è il perfetto capitolo finale di una serie potentissima al box office, che viveva del suo stesso desiderio di essere gigante Unico dei film della “familia” di Vin Diesel in classifica, è quello della definitiva trasformazione. Non c’è più Paul Walker e la saga è definitivamente pronta a essere altro: una storia a tinte fumettistiche di ladri e poliziotti, cattivi che devono diventare buoni in un contesto esagerato


Fonte : Wired