Ferie finite, il Parlamento riapre i battenti: dalla prescrizione alla legge elettorale, i primi nodi

Dopo le lunghe ferie natalizie, anche per il Governo e per tutti i deputati è giunta l’ora di tornare al lavoro, con il nuovo anno che inizia già con diversi nodi da sciogliere, tutt’altro che di semplice soluzione. Martedì 7 gennaio il Parlamento aprirà per la prima volta nel 2020 e sarà un inizio anno in salita per l’esecutivo, che ha già in calendario molti appuntamenti importanti, dalla prescrizione alla legge elettorale. Il tutto mentre le tensioni in Libia ed in Medio Oriente costringeranno il premier Conte e i suoi ministri a prender delle decisioni strategiche che potrebbero anche richiedere un passaggio dalle due Camere. Vediamo adesso nel dettaglio quali sono i primi nodi chiave che verranno affrontati in Parlamento nella prima settimana del nuovo anno.

7 gennaio 2020: prescrizione e M5s “insolventi”

Pronti, via, il primo argomento che verrà discusso il 7 gennaio è uno di quelli che sta creando divisioni all’interno della maggioranza: la prescrizione. Nel pomeriggio di martedì è previsto un vertice a Palazzo Chigi con i 5 stelle che difendono la legge Bonafede, entrata in vigore il primo gennaio, che abolisce la prescrizione dopo la sentenza di primo grado. Una norma poco gradita agli altri partiti della maggioranza che si sono detti contrati e hanno chiesto al premier Conte di mediare. A tal proposito i dem hanno preparato un ddl incentrato sulla certezza dei tempi nelle varie fasi del processo, mentre il partito di Renzi ha minacciato di votare il disegno di legge presentato da Forza Italia, che di fatto cancella la legge Bonafede. Sempre il 7 gennaio il Movimento 5 Stelle dovrà fare il punto della situazione su un caso interno che sta facendo molto discutere, quello relativo ai circa 30 parlamentari in arretrato con le restituzioni di denaro. Martedì è previsto un incontro tra i due capigruppo M5s, Davide Crippa e Gianluca Perilli, i Probiviri e il Comitato dei garanti. Il giorno seguente ci sarà invece l’assemblea congiunta dei pentastellati di Camera e Senato.

8 gennaio 2020: Salvini e il caso Gregoretti

Mercoledì 8 gennaio approderà invece in Parlamento il caso Gregoretti, con la prima riunione della Giunta per le immunità del Senato che discuterà della richiesta di autorizzazione a procedere verso Matteo Salvini per la vicenda della nave Gregoretti. In questo caso Italia Viva ha già palesato l’intenzione di votare “sì” al processo per il leader della Lega. Il voto è previsto per il prossimo 20 gennaio, ma la vera questione scottante riguarda i parlamentari del Movimento 5 Stelle, che dovranno motivare il voto contro Salvini, salvato un anno prima proprio dai pentatellati, quando il caso riguardava la nave Diciotti.

9 gennaio,2020: nuova legge elettorale

Tra mercoledì 8 e giovedì 9 gennaio il Governo dovrà invece depositare alla Camera il testo della riforma elettorale, su cui M5s e Pd hanno trovato una intesa sul proporzionale con sbarramento al 5%. Una riforma sui cui l’esecutivo vorrebbe “chiudere” il prima possibile, ma che potrebbe incontrare un ostacolo il 15 gennaio, quando la Corte Costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità del referendum elettorale della Lega, che vorrebbe un maggioritario puro. Se dalla Consulta dovesse arrivare l’ok al referendum, questo potrebbe essere evitato ma soltanto con una riforma improntata sul maggioritario e non sul proporzionale.

Fonte : Today