Conte: “Le uscite dal M5s non avranno nessuna ripercussione sul governo”

Le tensioni e le rotture nel Movimento cinque stelle non avranno alcuna ripercussione sul governo. L’esecutivo deve restare concentrato sui problemi del Paese ed entro fine mese dovrà mettere nero su bianco l’agenda dei prossimi due anni. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un colloquio con ‘il Corriere della Sera’, commenta così l’addio dell’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, l’espulsione di Gianluigi Paragone, e la successiva fuoriuscita dal Movimento di Nunzio Angiola e Gianluca Rospi, deputati, eletti in Puglia e Basilicata, che hanno deciso nei giorni scorsi di lasciare il gruppo grillino.

“Le varie questioni in sospeso non possono distogliere nessun componente della maggioranza dall’obiettivo di rilancio del Paese. Sarebbe imperdonabile oltre che incomprensibile. Le notizie che riguardano alcuni parlamentari non avranno alcuna ripercussione né sulla tenuta né sul cronoprogramma del governo”. Parole pronunciate dopo l’incontro di ieri a Palazzo Chigi tra il capo politico del M5s Luigi Di Maio e il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti. Un faccia a faccia che è servito per rinsaldare l’asse tra i due partiti di maggioranza e per definire i prossimi obiettivi del governo.

Sulla tenuta dell’esecutivo giallo-rosso non nutre alcun dubbio nemmeno il leader di Italia viva Matteo Renzi. “La maggioranza regge tranquillamente, il M5s non so – ha affermato in una intervista a ‘Il Messaggero’ – Io non credo che sarà un anno facilissimo per i grillini, tutt’altro. Però i segnali di chi sta lasciando il Movimento vanno tutti nella direzione della prosecuzione della legislatura”. Sull’incontro tra Di Maio e Zingaretti invece ha commentato così: “Ogni incontro tra segretari per me è positivo. Spero però che in queste ore Di Maio trovi il tempo di seguire soprattutto i dossier di politica estera. E se fossi il ministro degli Esteri mi preoccuperei delle vere guerriglie, non di quelle farlocche interne al M5s. E anche se non sono farlocche, comunque sono insignificanti davanti ai problemi del Mediterraneo e del ruolo strategico dell’Italia in questa zona”. Renzi ha poi annunciato di aver ripreso i contatti con Zingaretti.

A proposito dell’escalation di violenze che sta interessando il Medio Oriente, la posizione di Palazzo Chigi è quella di promuovere un “ruolo unitario dell’Unione europea, che possa parlare con una voce sola”. Fonti del governo hanno riferito che Conte “si sta prodigando affinché l’Europa possa esercitare tutto il proprio peso diplomatico per evitare sviluppi imprevedibili e vanificare così tutti gli sforzi per stabilizzare l’area”.

Fonte : Fanpage