Usa-Iran, il piano di Trump per uccidere Soleimani: “Lo ha fatto cercare dalla Cia”

Un piano diabolico: costringere il Pentagono e la Cia a cercare il generale iraniano Qassem Soleimani, per poterlo poi uccidere, realizzando gli ordini del presidente Donald Trump. Secondo il Los Angeles Times, che cita fonti vicine alla Casa Bianca, sarebbe stato questo lo stratagemma utilizzato dal presidente degli Stati Uniti per mettere fuori gioco Soleimani.

 Da quanto scrive il quotidiano californiano, quando il team di sicurezza della Casa Bianca è arrivato lunedì scorso a Mar-a-Lago, la residenza di Trump in Florida, nessuno si aspettava che venisse approvata un’operazione del genere. Il segretario di Stato Mike Pompeo, il segretario alla Difesa Mike Esper e il capo degli Stati maggiori riuniti Mark Milley intendevano informare Trump dei raid che erano stati appena effettuati contro gruppi sciiti filo iraniani in Siria e Iraq.

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Una delle slide del briefing elencava i possibili passi successivi, uno dei quali era l’uccisione di Soleimani. “Inaspettatamente“, scrive il quotidiano, Trump ha scelto questa opzione. Una decisione in parte spinta da consiglieri falchi sull’Iran, aggiunge la fonte. La scelta di Trump ha scatenato frenetici sforzi del Pentagono e la Cia per individuare Soleimani e organizzare il raid.

L’intelligence americana sorvegliava Soleimani da anni e sapeva che era impegnato in un viaggio in Medio oriente che lo aveva già portato in Libano e Siria. Sono poi arrivate informazioni che si sarebbe recato a Baghdad. Del resto il generale non si nascondeva e il volo con cui è arrivato nella capitale irachena non era segreto. Ufficialmente doveva incontrare funzionari iracheni, ma secondo gli Stati Uniti stava preparando attacchi contro installazioni americane in Medio Oriente.

Fonte: Los Angeles Times →
Fonte : Today