Meteorite di Capodanno, è caccia ai frammenti nel Nord Italia

Nel Nord Italia potrebbero essere presenti frammenti di un bolide, individuato, nella giornata del primo gennaio 2020, dalle camere del progetto Prisma (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera). A dirlo sono gli esperti dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) che hanno indicato nel cuore della Pianura Padana, per l’esattezza nel Modenese, i luoghi dove dovrebbe essere più probabile ritrovare questi frammenti.

I dati sul bolide

Come si può leggere sul portale di Prisma, l’1 gennaio alle 18:26:54 UT (19:26 locali) ben 8 camere della rete hanno rilevato un brillante bolide nei cieli del Nord Italia. Fra queste 8 camere i dati utilizzabili per la triangolazione sono stati quelli di Bedonia, Rovigo, Felizzano, Loiano, Cecima e Navacchio. Oltre ai dati delle camere abbiamo ricevuto decine di segnalazioni visuali da Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Toscana e le segnalazioni continuano ad arrivare anche ora, ricostruiscono gli esperti. Il “sasso spaziale”, che secondo le ricostruzioni dovrebbe essere del peso di diversi chilogrammi, proveniva probabilmente dalla fascia principale degli asteroidi, tra Marte e Giove. Secondo l’Inaf è entrato nell’atmosfera a una velocità relativamente bassa, ma l’elevato angolo di caduta ha causato un surriscaldamento tale da aumentarne considerevolmente la luminosità, notata quindi anche a occhio nudo. Durante la caduta, questo oggetto spaziale “è andato incontro a un processo di disgregazione, in particolare a 50 e a 30 chilometri d’altezza. L’ultima quota osservata è stata a 21,7 chilometri, poi il bolide si è estinto”. Dunque, analizzandone il movimento, ecco che le valutazioni indicano che qualche frammento potrebbe essere caduto nel Modenese, in particolare nelle zone fra Rovereto sul Secchia e Disvetro.  

Un esempio di frammento di meteorite (prisma.inaf.it)

L’appello degli esperti

Gli esperti quindi hanno diffuso un appello. Se qualcuno, abitante in zona, si imbattesse in un piccolo sasso ricoperto da una patina scura e con gli angoli smussati lo segnali (seguendo prima opportune indicazioni), inviando una foto all’email: prisma_po@inaf.it. In seguito chi di dovere potrà verificare se si tratta di una sospetta meteorite o di una pietra comune. E nel primo caso andranno fatte ulteriori analisi in laboratorio. Sul portale di Prisma viene anche specificato che “le meteoriti non classificate sono prive di valore commerciale, quindi affinché il ritrovamento valga qualcosa il frammento deve prima essere analizzato e classificato dai ricercatori dell’Inaf o dell’università”.

Il secondo oggetto individuato

In realtà, non solo il bolide delle 19:26 era stato individuato. Le camere di Prisma ne hanno segnalato un secondo, alle 20:51, sempre in Emilia non lontano da Bedonia. Questo potrebbe far aumentare le probabilità della presenza dei frammenti in quelle zone.  

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Fonte : Sky Tg24