Albero sul posto disabili a Sarzana: l’assessore leghista non si scusa e fa di peggio

“Abbiamo aspettato dieci giorni e nessuno ha fatto qualcosa. Altro che speculazione, questa è una mancanza di rispetto verso tutti”. A parlare è Giovanna Nones, amministratrice della pagina Facebook della Onlus #Vorreiprendereiltreno seguita da quasi 300 mila persone, associazione che da anni si batte in modo pacifico per difendere i diritti delle persone con disabilità.

Il caso scoppiato nel Comune di Sarzana riguarda un albero di Natale piazzato sul parcheggio dei disabili, ma è soprattutto un caso di maleducazione e negligenza. La prima segnalazione pubblica viene da Umberto Raschi, consigliere comunale di opposizione, che il 22 dicembre pubblica su Facebook la foto dell’abete collocato in Piazza San Giorgio all’interno delle strisce gialle riservate.

Avevamo ricevuto una foto identica il giorno prima da un cittadino di nome Andrea – racconta Giovanna Nones di #Vorreiprendereiltreno -. Avevamo aspettato a pubblicarla perché, come sempre, volevamo capire come risolvere il problema in modo sereno e tranquillo, senza attaccare l’amministrazione.”

Così il giorno dopo, il 22 dicembre, l’associazione chiama la Polizia Locale di Sarzana che, però, sostiene di non aver ancora visto l’albero in questione, promettendo un sopralluogo e invitando a richiamare dopo Natale.

“Il 27 dicembre chiamo di nuovo e mi viene detto molto gentilmente che, effettivamente, i rami dell’albero impediscono l’utilizzo del parcheggio, e che pertanto verranno inoltrate delle foto all’Ufficio Lavori Pubblici.”

in foto: L’albero occupa interamente le strisce di carico/scarico della carrozzina, che devono rimanere libere, oltre che parte del parcheggio stesso.

A quel punto l’associazione aspetta fino al 2 gennaio mattina, quando all’ennesima telefonata un vigile, senza qualificarsi, risponde sgarbatamente alla signora che avrebbe dovuto rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, anche se fino a quel momento era stato detto di relazionarsi con loro. Giovanna Nones chiama, e un signore con disabilità (così si presenta lui) promette di attivarsi subito per capire cosa stia succedendo, anche se “sarà difficile comprendere a chi spetti la rimozione dell’albero”, dice.

“Il signore mi aveva detto che avrebbe richiamato entro un’ora, così dopo il silenzio decido di richiamare io e per ben due volte in tre ore la sua collega dice che non può rispondere perché occupato. Dopo aver gentilmente ribadito in tutte le telefonate intercorse che, pur essendo in possesso di foto, la nostra Onlus vuole evitare gogne mediatiche o strumentalizzazioni, preferendo intervenire personalmente segnalando i problemi in privato e cercando di trovare in modo bonario soluzioni, abbiamo ceduto e quindi raccontato la vicenda con un post su Facebook… Cosa che facciamo sempre per sensibilizzare.”

La mancata considerazione del problema, però, non è bastata, così dal palazzo civico è arrivato su un giornale locale il commento dell’assessore Stefano Torri (Lega):

Qua si vuole fare speculazione. L’albero interferisce in maniera ininfluente e non crea alcun tipo di difficoltà nell’aprire la portiera e uscire dal mezzo. Del resto al Comune sono arrivate solo due segnalazioni, quella ripresa da Vorreiprendereiltreno e quella del consigliere Raschi. La nostra attenzione alla disabilità è massima. Abbiamo creato venti posti per disabili in più (tra i quali quello adiacente l’abete ‘contestato’, tracciato includendo il preesistente pozzetto per le piantumazioni, ndr) e altri venti ne creeremo, e nei giorni scorsi abbiamo realizzato l’attraversamento pedonale rialzato su Via Sobborgo Emiliano, all’uscita della rotatoria”.

Una “toppa” peggiore del “buco”, così la definisce Iacopo Melio, giornalista e presidente della Onlus #Vorreiprendereiltreno, che ci ha risposto:

“Il fatto che un’amministrazione abbia fatto qualcosa di buono per cittadini con disabilità (cosa che dovrebbe essere scontata nel rispetto dei diritti umani e civili, e non un particolare merito) non cancella un errore aggravato dalla maleducazione. Le foto sono chiare, l’albero è sulle strisce gialle che devono rimanere libere. Sarebbe stato sufficiente ammettere lo sbaglio, chiedere scusa e correggerlo in modo sereno, e invece si è sfruttata una questione di civiltà per del vittimismo politico, parlando addirittura di speculazione. Sarà che alla Lega sto poco simpatico io, oppure il consigliere che ha sollevato la questione? Non vorrei pensarlo… Ma forse i disabili piacciono solo in campagna elettorale, quando c’è da fare propaganda di se stessi elencando le cose fatte senza autocritica.”

Che poi un assessore con deleghe alla sicurezza e Polizia Locale, segnaletica stradale e Protezione Civile, dovrebbe conoscere le misure minime che per legge deve avere un parcheggio per disabili. Infatti chiude così il suo sfogo Iacopo Melio:

“Avrei voluto invitare l’assessore Stefano Torri a parcheggiare un’auto avente pedana sia dietro che laterale su quel posto, e non una Smart che occupa un terzo dello spazio necessario per il carico/scarico di una carrozzina, magari elettrica e pesante 150 chili. Lo posso però invitare a passare un’intera giornata in carrozzina insieme a me… Magari, invece di rispondere in quel modo, imparerebbe cosa sia l’empatia e il rispetto verso gli altri, caratteristiche necessarie ma a quanto pare non scontate se si vuol fare l’amministratore.”

Fonte : Fanpage