Pesaro, tenta il suicidio lanciandosi sotto il treno. Resta incastrato coi binari e sopravvive

in foto: immagine di repertorio

Aveva deciso di farla finita nel modo più cruento, gettandosi sotto un treno. Un ragazzo di 20 anni di Udine tuttavia è riuscito a sopravvivere in un modo rocambolesco e decisamente fortunato. E’ accaduto alcune sere fa alla stazione di Pesaro: il ragazzo è sceso da una Freccia proveniente da sud poi si è incamminato sulla banchina per una trentina di metri, fino al margine nord del marciapiede, in attesa di un convoglio in arrivo da Rimini. Quando ha visto i fari del locomotore in lontananza si è piazzato in mezzo ai binari. Il macchinista ha frenato nel tentativo di interrompere la sua corsa ed evitare l’investimento, ma non può fare niente e schiaccia il giovane che resta incastrato tra i binari e le ruote del convoglio: è gravemente ferito ma è ancora vivo.

Viene dato l’allarme. I primi a prestare soccorsi sono gli agenti della polizia ferroviaria seguiti una manciata di minuti dopo da ambulanza e vigili del fuoco, che si mettono al lavoro per estrarre il ventenne, ancora semi-cosciente e ferito nonostante il treno sia sopra di lui. Grazie a un intervento straordinario i vigili del fuoco riescono a sfruttare l’unico spazio che c’è: appena 35 centimetri di altezza da terra, tra il treno e il binario: è da lì che viene fatto passare il corpo del giovane con una manovra durata quasi 20 minuti.

Il ragazzo viene estratto ancora vivo, seppur agonizzante. Oltre ai vigili del fuoco operano sul posto anche i sanitari del 118. Ad assistere alla scena, come racconta Il Resto del Carlino, è Mansouri Abdullahmid, addetto delle Ferrovie dello Stato, che racconta: “Quel giovane magro e moro è arrivato con la Freccia da sud. E’ sceso. ha acceso una sigaretta, poi si è incamminato lungo il primo binario senza parlare con nessuno e ha aspettato che arrivasse il treno regionale. Quindi si è buttato. Ho visto tutto e sono accorso subito. Ho visto che il giovane era sotto il treno e si lamentava. Era vivo, abbiamo chiamato i soccorsi. Nel buio non si capiva di che nazionalità fosse. Gli ho chiesto se era africano e ha risposto no, o se fosse italiano, ma continuava a lamentarsi, ma parlava, era vivo”. La Polizia ha poi appurato che era di Udine. Ignote, al momento, le ragioni del suo folle gesto.

Fonte : Fanpage