Quentin Tarantino boccia Ad Astra: “A un certo punto si rompe l’incantesimo”

Dopo aver lodato Dunkirk di Christopher Nolan, che il regista ha definito il suo secondo film preferito del decennio, Quentin Tarantino ha affondato qualche stoccata nei confronti di Ad Astra, nuovo film di James Gray con protagonista Brad Pitt.

Acclamato da molti come uno dei migliori sci-fi degli ultimi anni – e come la seconda miglior interpretazione della star per il 2019, naturalmente dopo C’Era Una Volta a Hollywood – il film presentato a Venezia ha anche raccolto una notevole quantità di detrattori, e Tarantino conosce il motivo di questa netta divisione:

Il regista ha citato proprio Ad Astra nel parlare di come esiste un modo giusto e uno sbagliato di sentirsi confusi quando si guarda un film. “Se sono confuso e non sono in buone mani, allora hai rotto l’incantesimo“, ha detto Tarantino, definendo il film di Gray un’opera che lo ha lasciato confuso in un modo negativo. “Nella seconda metà di Ad Astra, non ho capito nulla. Il film ci chiede soltanto di accettare semplicemente ciò che ci dice, ma non ci dice perché dovrebbe funzionare questa cosa o quell’altra. Perché un ammutinamento su una nave spaziale che è accaduto quindici anni fa ora si è trasformato nell’invio di picchi energetici che hanno ucciso 40.000 persone? Siamo limitati perché ci dicono solo che è quello che sta succedendo“.

Il regista ha proseguito: “Voglio dire … Mi è piaciuto guardare Ad Astra, è stato un film molto carino e ho adorato la prova di Brad, ma non capivo perché le cose stessero accadendo. Nolan non ci dice davvero nulla di quello che sta succedendo in Dunkirk, ma chi guarda capisce esattamente tutto ciò che accade“.

Voi cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.

Per altri approfondimenti vi rimandiamo ad un saggio di critica su Ad Astra e il cinema di James Gray e ad uno su C’Era Una Volta a Hollywood.

Fonte : Everyeye