Previsioni meteo epifania: temperature in picchiata, gelo e venti a 80 all’ora

E’ ormai partito il conto alla rovescia per l’ultimo giorno di festa del periodo natalizio, l’epifania di lunedì sei gennaio. Per quanto riguarda il meteo è attesa un brusco abbassamento delle temperature a causa di un flusso di aria gelida in arrivo dall’Artico. Come spiega Il Meteo  il transito di un vortice ciclonico in discesa da latitudini polari influenzerà il tempo sull’Europa orientale, lambendo anche parte del centro sud Italia tra le giornate di domenica 5 e lunedì 6 gennaio. Tra le conseguenze principali, proprio in concomitanza con la festività della Befana, si attendono venti piuttosto forti dai quadranti settentrionali, in particolare sui settori adriatici e ionici, con raffiche che potranno toccare gli 80 chilometri orari. Questo farà aumentare sensibilmente la sensazione di freddo anche se non sono previste precipitazioni importanti. Fortissimi venti gelidi in arrivo in particolare sulle regioni del Centro Sud.

Le temperature sono previste in brusca e sensibile diminuzione con valori sotto le medie stagionali di riferimento, soprattutto al Sud: si dovrà quindi a fare i conti con un’Epifania ghiacciata su buona parte dell’Italia. Il cielo continuerà ad essere comunque sereno o al massimo poco nuvoloso grazie anche alla pronta rimonta dell’alta pressione da Ovest che si distenderà su buona parte del bacino del Mediterraneo. Da segnalare, inoltre, la presenza di banchi di nebbia, soprattutto sulle pianure settentrionali, tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Ovviamente anche i valori termici ne risentiranno abbastanza, a causa della mancanza di soleggiamento che potrebbe essere persistente anche durante le ore centrali della giornata. Per questo motivo ci aspettiamo valori molto bassi, intorno allo zero o di poco oltre (massimo 3°C) in città come Milano, Piacenza, Parma, Lodi, Ferrara e Rovigo. Nelle campagne tornerà anche il fenomeno della galaverna che si verifica con temperature inferiori allo zero, quando minuscole goccioline di acqua fluttuanti nell’aria (in questo caso, nebbia) si solidificano vicino al suolo o sulla vegetazione formando un rivestimento biancastro e assai fragile.

Fonte : Fanpage