Ecco perché Rian Johnson non ha visto altri gialli lavorando a Knives Out

Più volte, parlando del suo Cena con delitto – Knives Out, il regista Rian Johnson ha raccontato la sua intenzione di realizzare una storia alla Agatha Christie. Tuttavia, come ha rivelato recentemente, non ha cercato ispirazione rivolgendosi specificamente a un film o a un libro del passato.

In un’intervista concessa a Deadline, al giornalista che domandava se avesse letto o visto altre storie poliziesche prima di mettersi al lavoro sul suo film, Rian Johnson ha risposto:

“Non esattamente, per il mio rapporto con i gialli. Li leggo da quando ero un bambino, sono qualcosa a cui continuo a tornare. Non trovo utile fare ricerche e leggere libri specifici. Per me è più utile offuscare la mia visione e pensare, in termini più generali, a cosa amo del genere, per creare quasi una visione idealizzata di ciò che funziona nel genere secondo me, e impostarla come mio obiettivo. Altrimenti, potrebbe esserci il rischio di creare un miscuglio di cose già esistenti.”

Così, piuttosto che rischiare di replicare degli elementi presi qua e là dai suoi amati libri e film polizieschi, il regista ha scelto di canalizzare l’essenza delle sue letture giovanili verso qualcosa di unico. Rian Johnson aveva inizialmente pianificato di mettersi al lavoro su Knives Out dopo aver terminato Looper nel 2012, ma ha dovuto rinviare il progetto dopo essere stato messo al timone di Star Wars: Gli Ultimi Jedi. Il successo del film arrivato al cinema negli ultimi mesi del 2019, dovuto anche all’imprevedibilità dello script, potrebbe aprire la strada a un sequel, e più in generale a un rifiorire di storie gialle.

Se non l’hai ancora fatto, dai un’occhiata alla nostra recensione di Knives Out – Cena con delitto.

Fonte : Everyeye