Diete per il 2020, ecco le più salutari secondo gli esperti americani

Non tutte le diete sono salutari e utili ad ottenere dei benefici. Per guidare gli utenti e consigliare loro quali possano essere effettivamente interessanti da seguire, è stata stilata per il decimo anno di fila la classifica dei migliori e peggiori regimi alimentari, grazie alla “US News and World Report’s 2020 ranking of best diets”. Si tratta di un ranking, dedicato alla popolazione americana ma estendibile a chiunque, in cui gli Stati Uniti convocano annualmente un gruppo di esperti tra i migliori nutrizionisti, consulenti dietetici e medici specializzati nell’ambito del diabete, della salute del cuore e della perdita di peso. Attraverso un’indagine approfondita, gli esperti hanno segnalato ben 35 diete in sette aree differenti, tenendo conto di parametri quali equilibrio, sostenibilità, appetibilità, valutando poi anche la probabilità di perdere peso significativo a breve e lungo termine e l’efficacia contro le malattie cardiovascolari e il diabete. Le classifiche, insieme al consiglio di un medico o di nutrizionista, possono aiutare le persone ad adottare uno stile di vita sano, si legge sul sito web che ha pubblicato il rapporto.

La dieta mediterranea al top

Per il terzo anno di fila, è la mediterranea la migliore dieta globale in assoluto. Un modello nutrizionale ispirato agli stili alimentari tradizionali dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, la dieta mediterranea, così come si può leggere anche sul portale di Fondazione Veronesi, è stata al centro di studi sin dagli anni ’50 del secolo scorso e ancora oggi rimane tra le diete che, associate a stili di vita corretti, risultano influire positivamente sulla nostra salute. Si tratta, inoltre, di una dieta molto popolare e facile da seguire che si concentra sul consumo di poca carne rossa, zuccheri e grassi saturi e che alla base della piramide alimentare pone il consumo giornaliero di tante verdure, un po’ di frutta e cereali (preferibilmente integrali). Salendo, poi si trovano il latte e i derivati a basso contenuto di grassi, come lo yogurt. L’olio extravergine di oliva è da consumare a crudo senza esagerare (3-4 cucchiai al giorno), assieme ad aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche, al posto del sale: questi sono i condimenti migliori per i piatti in stile mediterraneo. Altri grassi buoni oltre a quelli dell’olio possono essere forniti dalla frutta a guscio e dalle olive. Verso il vertice della piramide alimentare, invece, ci sono gli alimenti da consumare non ogni giorno, ma settimanalmente, ovvero quelli che forniscono prevalentemente proteine, tra cui dovrebbero essere favoriti il pesce e i legumi, con almeno due porzioni alla settimana ciascuno, il pollame (2-3 porzioni), le uova (da 1 a 4 la settimana) e i formaggi, seppur in quantità limitate a non più di un paio di porzioni da 100 grammi la settimana, meglio 50 grammi se stagionati.

Le altre diete consigliate

La dieta mediterranea, in questa classifica americana, ha conquistato il primo posto anche in altre quattro categorie, ovvero quelle che contemplano le migliori diete per un’alimentazione sana, le diete più facili da seguire, le migliori diete per il diabete e le migliori diete a base vegetale. Tornando alla classifica delle diete globali, al secondo posto si attesta la cosiddetta dieta DASH, (Dietary Approaches to Stop Hypertension), chiamata così in quanto “amica del cuore”, la cui base è mangiare più verdure, frutta e latticini a basso contenuto di grassi riducendo qualsiasi alimento ricco di grassi saturi e limitando l’assunzione di sale. Quindi ecco la dieta MIND, che tende a salvaguardare la salute del cervello e si basa su una combinazione delle diete mediterranee e Dash. In classifica rientra anche la dieta “flessitariana”, che punta molto sul consumo di cereali integrali, frutta, verdure e proteine a base vegetale. È fondamentalmente una dieta vegetariana che consente occasionalmente carne o pesce, cosa che la rende, per questo motivo, particolarmente flessibile.

Le due diete meno apprezzate

Segnalate negli ultimi posti della classifica, invece la “keto diet” e la “Dukan”. Entrambe mirano alla cosiddetta “chetosi”, ovvero uno stato metabolico che brucia le riserve di grasso corporeo anziché i carboidrati, la fonte naturale di energia del corpo. Per ottemperare a questo processo, limitano l’assunzione di carboidrati a livelli che gli esperti e i nutrizionisti ritengono essere non del tutto sani e in certi casi anche insostenibili.

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Fonte : Sky Tg24