Una tata magica, la recensione del film con James Van Der Beek

Mai come su grande e piccolo schermo il periodo natalizio è l’ideale per il compimento di presunti miracoli, più o meno fantasiosi o realistici. Da Mary Poppins (1964) a Miracolo nella 34ª strada (sia originale che remake) ecco che l’arrivo di misteriosi e strambi personaggi porta gioia e pace in famiglie spesso disastrate o reduci da tragedie di vario tipo. Non è un caso che la figura risolutrice di questa produzione televisiva, un’arzilla vecchietta, porti l’esaustivo appellativo di Mrs Miracle e che le sue principali fonti di ispirazione risultino proprio quelle dei succitati classici, ossia la magica bambinaia di Julie Andrews e il Kris Kringle di Richard Attenborough.
Una tata magica vede nei panni della simpatica baby-sitter la compianta Doris Roberts (conosciuta soprattutto come volto ricorrente della serie Tutti amano Raymond) e nel ruolo dei due giovani, destinati all’amore, il James Van Der Beek di Dawson’s Creek e la bella Erin Karpluk di Being Erica.

Un amore speciale

Seth Webster è un giovane padre rimasto vedovo da qualche anno: l’amata moglie ha infatti perso la vita in un incidente stradale. Da allora l’uomo si è trovato a crescere da solo i due figli, Jason e Judd, due scatenati gemelli il cui carattere sopra le righe ha portato all’esaurimento nervoso tutte le baby-sitter che il padre aveva assunto per prendersi cura di loro. L’agenzia di reclutamento delle bambinaie ha esaurito ogni speranza e a Seth non rimane che badare in prima persona agli scalmanati pargoli, almeno fino a quando non bussa alla sua porta la misteriosa Mrs. Merkle, un’anziana donna che si offre di ricoprire lo scomodo incarico.

La nuova governante entra sin da subito nelle grazie dei piccoli e, con la quiete familiare che pare finalmente essere tornata, decide grazie ai suoi poteri magici di trovare una nuova compagna a Seth. La scelta ricade sulla bella Reba Maxwell, direttrice dello spettacolo scolastico di Natale al quale parteciperanno anche Jason e Judd: la ragazza, anch’essa reduce da una controversa situazione familiare, viene colpita da Seth ma il loro innamoramento, ricambiato, dovrà comunque affrontare diversi ostacoli.

Tutto come previsto

La pellicola è prodotta da Hallmark Channel, canale televisivo che trasmette per gran parte titoli dedicati a un pubblico femminile o di famiglie, spesso a sfondo romantico. Una tata magica segue alla lettera la tradizione, confermandosi un ennesimo aggiornamento delle moderne favole d’amore a sfondo natalizio, intrise di buoni sentimenti e destinate all’inevitabile lieto-fine. I novanta minuti di visione sono pregni di una retorica semplice e avvolgente alla portata di tutti, con l’elemento parzialmente fantastico a cercare di rinvigorire e speziare la canonica narrazione: la figura di Mrs. Merkle racchiude in sé tanti prototipi a tema e il suo compito di portare la felicità ovunque vada ricorda tante storie già viste e riviste sia su piccolo che su grande schermo.
L’insieme svolge a ogni modo il suo compitino di dolce intrattenimento con tutte le dovizie del caso, dalle complicazioni di sorta che sembrano, fallacemente, complicare il percorso catartico dei due tormentati amanti fino alle melodie tipiche di quell’amato periodo dell’anno che accompagnano i passaggi cruciali.
E tra prevedibili “colpi di scena” e un epilogo che apre le porte al sequel, poi effettivamente realizzato la stagione successiva e dal titolo Miracolo a Manhattan (2010), il pubblico di riferimento rimarrà difficilmente deluso, complice anche la discreta alchimia tra Van Der Beek e la Karpluk.

Fonte : Everyeye