Mense scolastiche, raggiunto l’accordo tra sindacati e aziende: “Tutele per tutti i lavoratori”

Dopo mesi tra scioperi e proteste, all’alba del 31 dicembre è stato raggiunto un accordo sul maxi cambio appalto sulle mese scolastiche del Comune di Roma. A darne notizia con una nota i sindacati Filcams CGIL Roma Lazio, Fisascat CISL Roma Lazio, Uiltucs Roma Lazio che alle 3 e mezza del mattino dell’ultimo giorno del 2019, dopo 16  ore di trattativa, hanno raggiunto un’intesa con le 16 azienda che dal 1 gennaio 2020 sono subentrate nell’appalto che dà lavoro a circa 2400 lavoratori, per la maggior parte donne. I sindacati parlano di “svolta” tanto che le due giornate di sciopero che erano già state indette per il 7 e l’8 gennaio 2020 sono state revocate.

“Il bando aveva escluso per errore tecnico 500 dipendenti – 330 delle scuole autogestite e 170 della Roma Multiservizi – non garantiva i diritti sindacali (sciopero, assemblea) e, così come formulato, avrebbe determinato danni irreversibili in materia di diritti, occupazione e salari”, si legge nella nota. “Nella trattativa avvenuta tra organizzazioni sindacali, rsa e aziende tutte queste criticità sono emerse, sono state affrontate e, dopo un confronto a tratti duro e molto complesso, si è finalmente giunti a una svolta positiva”.

Ecco i contenuti dell’accordo: “Le aziende subentranti, in applicazione e nel rispetto del CCNL Ristorazione commerciale e collettiva – Pubblici Servizi e Turismo, a partire dalla cosiddetta clausola sociale, assumeranno dal 1 gennaio 2020 con contratto a tempo indeterminato e senza periodo di prova tutte le lavoratrici aventi diritto che manterranno qualifica, mansione, scatti di anzianità maturati e maturandi, parametri orari, applicazione delle condizioni economiche e normative previste dal CCNL citato e dell’accordo integrativo salariale della provincia di Roma”, spiega la nota.

Per quanto riguarda le lavoratrici delle scuole autogestite, che il bando escludeva dagli atti di gara, “verrà garantita la continuità occupazionale” mentre per quelle della Roma Multiservizi “che fino ad oggi hanno svolto le mansioni di cuoca, le aziende riconosceranno, decorsi 30 giorni dall’assunzione, il 4° livello con mansioni di cuoco e il consolidamento del parametro orario corrispondente”

Nel corso dell’anno scolastico “verrà garantita, quale condizione di miglior favore, la possibilità per le lavoratrici di fruire di ferie e permessi in occasione dei periodi di chiusura delle scuole, fatta eccezione per la chiusura estiva, per la quale si applicherà la sospensione così come previsto dal CCNL. Verranno inoltre garantiti il diritto di sciopero e assemblea come previsto dalla Legge e dal CCNL (il bando indeboliva fortemente i diritti sindacali)”, spiega ancora la nota.

I sindacati si dicono “soddisfatti per la firma di questo accordo che chiude un confronto difficile su un cambio appalto il cui esito non era affatto scontato. Nell’apprezzare la collaborazione delle dirigenti del dipartimento dei Servizi educativi e scolastici di Roma capitale – che hanno dimostrato il proprio impegno nella certificazione di dati indispensabili per sanare alcune gravi lacune tecniche del bando – ringraziamo le lavoratrici e i lavoratori in questi anni hanno difeso i loro diritti e, così facendo, gli interessi della piccola utenza che ogni giorno usufruisce del servizio di Refezione Scolastica di Roma Capitale”.

Fonte : Roma Today