Martin Scorsese riflette su The Aviator e si prepara a Killers of the Flower Moon

Nel corso di una recente intervista col New York Times, Martin Scorsese ha parlato dei momenti più difficili della sua carriera e guardato al futuro, rappresentato da Killers of the Flower Moon.

Nel decennio successivo a Casino, Scorsese si è sentito “svuotato” nel lavorare per gli studi di Hollywood, perché si è “inevitabilmente trovato a sfidare i dirigenti dello studio che volevano ridurre i tempi delle riprese“.

La contesa tra Scorsese e il mondo degli studios ha raggiunto l’apice durante la realizzazione di The Aviator, il dramma sul regista Howard Hughes del 2004 che è stato coprodotto e distribuito negli Stati Uniti da Warner Bros. “Le ultime due settimane di montaggio e mixaggio di The Aviator, dissi detto che se quello era il modo in cui volevano farmi fare film, allora non li avrei mai più fatti.”

Il regista ha rivelato di aver meditato a lungo sull’abbandonare il mondo del cinema. “È come essere in un bunker e sparare in tutte le direzioni alla cieca. Inizi a capire che non stai più parlando la loro stessa lingua.

Scorsese ha iniziato a rivolgersi a finanziatori indipendenti per mantenere il controllo sui suoi film, e con The Irishman, Netflix gli è ha concesso il pieno controllo della produzione. Il regista ha chiaramente delle avversioni nel lavorare con gli studi di Hollywood, ma tornerà in quel mondo con il suo prossimo lungometraggio, Killers of the Flower Moon, che dirigerà per la Paramount.

Nel film, il regista tornerà a lavorare con Robert De Niro e Leonardo DiCaprio. La data di uscita non è ancora stata fissata, ma dovrebbe rientrare per la stagione dei premi 2020/2021, dato che le riprese dovrebbero iniziare a marzo.

Fonte : Everyeye