I film diretti dalle donne nel 2019 sono in aumento, ma ancora non basta

Secondo un rapporto pubblicato dalla dottoressa Stacy L. Smith e dalla USC Annenberg Inclusion Initiative, tra i film più importanti e redditizi del 2019 il 10,6% è diretto da registe donne. Si tratta della percentuale più alta degli ultimi tredici anni, ma tuttavia è un dato ancora troppo basso.

Lo studio ha esaminato i 1300 film che hanno guadagnato gli incassi maggiori tra quelli usciti dal 2007 al 2019. Si scopre così che 12 dei 100 film più importanti dello scorso anno – tra cui Booksmart di Olivia Wilde, vittima di censura da parte di Delta Airlines – hanno una regia femminile. Il dato è il più alto tra gli anni presi in esame, mentre la media generale del periodo si assesta intorno al 4,8%.

“Questa è la prima volta che vediamo un cambiamento nelle pratiche di assunzione di registe donne da 13 anni” ha affermato la dottoressa Smith. “Una ragione di questo salto sta nel fatto che la Universal Pictures aveva 5 film con una direzione al femminile tra i primi 100. Tuttavia, sono ancora necessari molti progressi per raggiungere la parità per le donne dietro la macchina da presa.”

Se il dato fa registrare un (seppur lento) progresso, lo stesso non si può dire sotto altri aspetti. “Meno dell’1% di tutti i registi di questi tredici anni erano donne di colore ha evidenziato Stacy L. Smith. “In effetti, appena 13 donne hanno diretto un film di punta in 13 anni. Il 2019 è un anno importante per le donne, ma non saremo in grado di dire che ci sarà un vero cambiamento fino a quando tutte le donne avranno l’opportunità di lavorare a questo livello.”

Il dato migliora considerando la percentuale di registe donne dei film di finzione del 2019 su Netflix (20%), e di quelle in gara al Sundance Film Festival (34,5%).

Fonte : Everyeye