Muoiono nella stessa notte e donano gli organi, salvando due pazienti in lista per il trapianto

Due anziani, una donna di 79 anni e un uomo di 81, sono morti a distanza di pochi minuti l’una dall’altra nel reparto di rianimazione di due ospedali fiorentini. Entrambi donatori, il loro gesto di solidarietà ha reso possibile due trapianti di fegato per altrettanti pazienti in lista d’attesa.

È successo qualche giorno prima di Natale. La 79enne, che aveva fatto la dichiarazione positiva di volontà al trapianto al Comune di residenza, ha donato il proprio fegato ad un uomo di 60 anni mentre l’81enne, i cui familiari non si sono opposti alla donazione, ha donato il proprio fegato ad un uomo di 47 anni. I due donatori sono deceduti contemporaneamente nelle Rianimazioni dei due ospedali di Santa Maria Nuova e Santa Maria Annunziata a causa di gravi emorragie cerebrali.

Le direzioni sanitarie dei due presidi ospedalieri hanno subito attivato il collegio medico per l’accertamento morte con criteri neurologici, che è unico per tutti gli ospedali fiorentini. I medici del collegio composto dalla neurologa Luciana Tramacere, dal medico legale Mario Faleg a cui si sono affiancati i rianimatori delle rispettive Rianimazioni di Santa Maria Nuova e del Santissima Annunziata, pur con la difficoltà di doversi spostare sui due presidi per le rispettive osservazioni, sono riusciti a portare a termine i due periodi di osservazione e a certificare la morte dei due pazienti. In contemporanea il coordinamento donazioni e trapianti diretto da Alessandro Pacini, con la collaborazione dei medici e infermieri del gruppo operativo, hanno permesso la gestione delle due segnalazioni di potenziali donatori di organi. 

Le due équipes mediche e infermieristiche hanno mantenuto i due potenziali donatori e supportato il lavoro del Coordinamento donazioni e trapianti. Nella notte le équipe chirurgiche del Centro Trapianti di Fegato di Pisa sono intervenute nei due ospedali fiorentini ed hanno proceduto al prelievo e successivamente al trapianto di fegato in due pazienti in lista di attesa.

Fonte : Today