Meningite a Genova, 3 vittime in un mese e mezzo di cui due nello stesso quartiere

È attenzione massima a Genova dove in poche ore si sono registrati ben due decessi per meningite, per di più nello stesso quartiere, che fanno salire a tre il numero dei morti per meningite nel capoluogo ligure in appena un mese e mezzo. L’ultima vittima dell’infezione è Alicia Silvana Corrales Rodriguez, una giovane donna di 36 anni di origini ecuadoriane che abitava a Cornigliano, quartiere genovese nel Ponente cittadino. La trentaseienne stava partecipando a un cenone con amici la sera del 31 dicembre quando si è sentita male e si è fatta accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale San Martino. In ospedale però era arrivata già in condizioni gravissime e, nonostante i tentativi di salvarla da parte dei medici, è stata dichiarata morta poco dopo, a ridosso della mezzanotte del nuovo anno. Sin dall’inizio i medici avevano ipotizzato potesse trattarsi di meningite visti i tipici sintomi e le successive analisi hanno confermato come causa del decesso una sepsi da meningococco.

L’Asl locale ha subito avviato la profilassi su parenti e amici più vicini per scongiurare contagi così come la stessa profilassi era stata avvita poche ore prima per i familiari dell’altra vittima di Cornigliano, il 25enne Joshue Cedeño, anche lui cittadino ecuadoriano. Il fatto che il giovane, deceduto al Villa Scassi, fosse originario dello stesso paese e residente nello stesso quartiere della 36enne fa ipotizzare un collegamento diretto tra i due casi anche se al momento non è stato possibile accertarlo. Per la stessa infezione fulminate quaranta giorni prima era morta anche una 27enne italiana, Ilaria Caccia, deceduta in pochissimo tempo al San Martino di Genova per meningococco C.

I medici al momento invitano a non fare allarmismo anche se tre casi in un mese e mezzo sono un segnale da non trascurare visto che in una stessa zona al massimo si contano quattro o cinque nell’arco di un intero anno. L’attenzione in particolare è sui due ultimi casi. “Al momento non è possibile stabilire se esista una correlazione tra gli ultimi due casi. Il servizio di igiene e sanità pubblica sta cercando di ricostruire i contatti più recenti della paziente deceduta al San Martino, ma per ora non siamo in grado di formulare ipotesi” ha spiegato la direttrice sanitaria della Asl 3.

Fonte : Fanpage