Bimba di 14 mesi si sveglia nel cuore della notte e salva i genitori dall’incendio divampato in casa

Ha solo 14 mesi ma – seppur inconsapevolmente – è già riuscita a salvare la vita alla sua famiglia. Protagonista una bimba di Pianiga, in provincia di Venezia, che la notte di capodanno stava dormendo in una casa di San Tomaso Agordino e si è svegliata piangendo e salvando in questo modo la madre e il padre – oltre a se stessa – dal rogo divampato nell’abitazione. La prima notte dell’anno della famiglia infatti stava rischiando di finire in tragedia: le fiamme avevano invaso la baita. La famiglia, composta da mamma, papà e bambina, è finita all’ospedale di Belluno a causa delle inalazioni di fumo. “Sono stati accompagnati in via precauzionale per accertamenti sanitari”, spiegano a Il Gazzettino i vigli del fuoco.

L’allarme è scattato all’alba del primo gennaio, quando il papà, un cinquantenne di Pianiga, ha telefonato al 115: La nostra piccola di 14 mesi si è svegliata urlando – racconta l’uomo – . La casa si sviluppa su tre piani, noi dormivamo al secondo. Siamo scesi di corsa al primo piano e abbiamo visto il fuoco. Mia moglie e la bimba sono uscite in terrazza, al sicuro, ed io ho cercato di spegnere l’incendio. C’era il divano in fiamme e il fumo aveva saturato la stanza: non si riusciva a vedere a mezzo metro dal naso. Ho un estintore in casa, l’ho puntato sul fuoco e poi ho proseguito cercando di spegnere l’incendio a secchiate d’acqua. Alla fine ci sono riuscito: avrò buttato una decina di secchi d’acqua, ma alla fine il fuoco si è spento. Tutto sommato ci è andata bene: se la bimba non si fosse svegliata non so cosa sarebbe potuto accadere”.

Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Agordo che hanno bonificato l’area e l’hanno messa in sicurezza. Stando a quanto accertato sembrerebbe che l’incendio sia divampato a causa di una candela appoggiata accanto al divano, anche se si tratta ancora solo di un’ipotesi. C’è comunque la certezza è che non si è trattato di un origine dolosa.

Fonte : Fanpage