L’ottavo anno di Papa Francesco sarà quello della svolta per la Chiesa?

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Papa Francesco

Papa Francesco venne eletto, a sorpresa ma non troppo, il 13 marzo del 2013: tra poco più di due mesi saranno sette anni esatti. Nell’Antico come nel Nuovo Testamento il 7 è segno di pienezza e perfezione, di perdono e, nel primo caso, di un ciclo che si chiude. Il cristianesimo, non a caso, ha usato l’8 ad indicare il compimento autentico. Pur senza ridurre tutto ad una cabala da quattro soldi, è comunque chiaro che i mesi che seguiranno porteranno ad una ridefinizione di tanta parte del ruolo della Chiesa nel mondo ed al suo stesso interno.

Una svolta che matura lentamente e con pochi gesti eclatanti, ma ugualmente radicale. Promette di durare nel tempo, anche perché i tempi maturano nelle loro incertezze e nei loro pericoli. C’è bisogno di visione profetica, il mondo ha ripreso a correre su sentieri disseminati di scorie nucleari e, Lui non voglia, di armi di distruzione di massa.

Il Creato non è mai stato così in pericolo, per lo meno dal 1989 in poi. Pregasi soffermarsi in una riflessione. Bergoglio affronterà il tema praticamente subito: il 9 gennaio riceverà in udienza il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. L’appuntamento si ripete ad ogni inizio di anno, ma la Nuova Guerra Fredda che incombe, i problemi irrisolti nella parte del Pianeta che rimane indietro, l’emergenza dei migranti e la pace in Medioriente continuano ad esercitare le loro pressioni, a chiedere una soluzione. Un discorso, quello che il pontefice pronuncerà, inevitabilmente programmatico.

Fonte : Agi