Orrore a Pescara, ucciso a calci e pugni nella notte di Capodanno

È cominciato nel peggiore dei modi l’anno 2020 per la città di Pescara: nelle prime ore di oggi, 1 gennaio, un giovane è stato ucciso a calci e pugni in una palazzina del complesso di case Ater chiamato ‘Ferro di cavallo’, nel quartiere Rancitelli. L’uomo è stato trovato agonizzante in una pozza di sangue  ed è morto poco dopo in ospedale a causa delle gravissime ferite. Il drammatico ritrovamento è avvenuto in una palazzina  della zona considerata la centrale dello spaccio abruzzese e tristemente famosa per episodi di violenza ed aggressioni. La vittima è Marco Cervoni, un 35enne della zona. I soccorritori sono stati allertati in tarda mattinata, intorno a mezzogiorno ma, al loro arrivo sul posto, il giovane era già in condizioni disperate anche se ancora vivo. I sanitari del 118 hanno cercato di stabilizzarlo portandolo d’urgenza in ospedale ma ogni sforzo si è rivelato vano. L’uomo è morto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso senza più riprendere conoscenza.

Sul luogo del ritrovamento sono accorsi poco dopo anche gli agenti della squadra Volante della Questura del capoluogo adriatico e successivamente gli uomini della squadra mobile e della polizia scientifica per i rilievi del caso nel palazzo. La pista privilegiata dagli inquirenti è stata subito quella di un violento pestaggio finito tragicamente. Dopo le indagini e le testimonianze dei residenti, la polizia ha confermato che si è trattato di omicidio. Per l’assassinio è stato arrestato un 29enne con numerosi precedenti di polizia. Al momento  è in stato di fermo e deve rispondere del reato di omicidio volontario. Del caso è stata informata anche il magistrato di turno, Paolo Pompa, che ha già disposto ulteriori analisi medico legali e probabilmente disporrà anche l’autopsia sul cadavere

Fonte : Fanpage