Di Maio rilancia: “Nuovo contratto di governo, su Autostrade possiamo revocare le concessioni”

“È giunto il momento di un nuovo contratto di governo per i prossimi 3 anni”, così il leader del M5s Luigi Di Maio si è rivolto agli attivisti del movimento e ai suoi elettori per rilanciare l’azione del gruppo pentastellato alla riapertura dei lavori parlamentari la prossima settimana. Diversi i punti toccati dal ministro degli Esteri nel corso di una diretta Facebook lanciata in occasione dell’inizio del nuovo anno: dallo stato di salute dello stesso M5s a quello del governo, passando per uno dei temi al centro dell’attenzione mediatica, le concessioni stradali. “C’è una nuova visione di Paese che deve entrare nel nuovo contratto di governo. Alla riapertura del Parlamento credo sia arrivato il momento di sedersi attorno a un tavolo e scrivere il nuovo contratto di governo perché noi vogliamo dire ai cittadini italiani non solo cosa vogliamo fare nei prossimi tre anni ma anche entro quando lo vogliamo fare” ha sottolineato Di Maio, spiegando: “Per questo serve un nuovo accordo di governo sui tempi e noi abbiamo grandi battaglie ancora da realizzare: la legge sull’acqua pubblica, che nel 2020 speriamo possa diventare legge, la legge sul salario minimo orario che avevamo promesso e che dobbiamo realizzare”.

Un punto chiave del programma di governo saranno proprio le concessioni autostradali e in particolare la possibilità di revoca dopo quanto accaduto col caso Autostrade per l’Italia. “Nel milleproroghe è stato inserito un decreto che dice che finalmente si avvia un percorso per alcune infrastrutture che ci permette di revocare le concessioni ai Benetton che così perderanno i loro profitti” ha annunciato infatti Di Maio. “La retorica che si perdono i posti di lavoro è una sciocchezza. Si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perché non hanno fatto quanto dovuto per mantenere quel ponte Morandi. Io non sono tranquillo che ci siano quei signori che non hanno mantenuto il ponte Morandi che ora gestiscono 3 mila chilometri, bisogna riprenderci quella gestione e poi i dipendenti verranno chiaramente impiegati” ha aggiunto il Ministro.

Il 2020, secondo Di Maio , sarà anche l’anno di una nuova carta di valori per il Movimento. “Noi dobbiamo credere in quello che stiamo facendo, il 2020 sarà l’anno degli Stati generali, dobbiamo attrezzarci per diventare determinanti. Negli anni ’10 siamo stati protagonisti, nel 2020 dobbiamo essere determinanti e per esserlo dobbiamo essere più strutturati e per farlo dovremo essere compatti ” ha spiegato il capo politico ai suoi, ricordando che “a breve avremo anche i facilitatori regionali e poi a marzo, verosimilmente, ci saranno gli stati generali dove scriveremo la nuova carta di valori del M5s”.

Sempre per quanto riguarda il M5s, dopo le recenti polemiche seguire all’addio di Lorenzo Fioramonti, Di Maio ha voluto precisare che “Non è vero che solo il 12% dei parlamentari è in regola con le restituzioni”. “L’ultima l’abbiamo pianificata ad agosto o settembre, mancano gli ultimi mesi, ma se c’è qualcuno che è in ritardo o non ha restituito, io chiedo ai giornali che diano la stessa evidenza quando verranno date le sanzioni a chi non rispetta le regola. Molti giornali dicono che i parlamentari non versano i rimborsi ma noi siamo l’unica forza politica che taglia gli stipendi degli eletti e le versa per fini di bene” ha aggiunto il Ministro.

Non è mancata infine una stoccata all’ex alleato di Governo Salvini. “Non citerò né madonne o Dio, lo lasciamo fare a chi sta in difficoltà, a chi ha davvero bisogno, noi non abbiamo bisogno di slogan o frasi fatte, o di invocare l’aiuto di Dio per fare carriera politica” ha concluso Di Maio  riferendosi, senza citarlo, al leader leghista, che aveva detto “farò di tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli Italiani lavoro, serenità e sicurezza”.

Fonte : Fanpage