I 10 trend sui social network da tenere d’occhio nel 2020

Dall’effetto Tiktok al social commerce, dal boom della realtà aumentata ai nuovi influencer. Cose da sapere per chi fa marketing e comunicazione sulle piattaforme social

(foto: BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/GettyImages)

Inutile dire che la maggior parte di noi oggi trascorre una buona parte della giornata con lo smartphone in mano, scrollando sul feed di Instagram, chattando su WhatsApp, approfittando dei tempi morti e non per aggiornarsi su quel che succede nel mondo o svagarsi (nelle intenzioni) con video e immagini. Se i social network sono diventati parte integrante della vita e delle routine quotidiane di tutti, è fondamentale per i marketer e le aziende trovare sempre modi nuovi per connettersi con il loro target di clienti. Il mondo social però è sovraccarico di contenuti e diventa sempre più difficile distinguersi se non si ha una chiara strategia di marketing e comunicazione. Torna utile, dunque, conoscere il mercato e le tendenze. Ecco 10 social media trend da tenere d’occhio per il prossimo 2020.

1. Sempre più Stories

Statistic: Number of daily active Instagram Stories users from October 2016 to January 2019 (in millions) | Statista

Disponibili solo per una breve durata: sono i contenuti Stories che si cancellano in breve tempo. Oggi la fruizione dei social network è cambiata e il formato online per 24 ore è molto popolare: breve, coinvolgente, rapido, permette di saltare e scorrere una storia dopo l’altra, senza grosso impegno. Permettono persino di sbagliare, vista la velocità con cui vengono eliminate. Gli account che utilizzano le stories aumenteranno nel 2020. Gli esperti di marketing hanno notato questa tendenza e, secondo un recente report di Hootsuite, il 64% dei marketer la sfrutterà nelle proprie strategie.

2. La crescita di TikTok

La piattaforma di TikTok ha raggiunto un miliardo di utenti in un lasso di tempo più breve di WhatsApp e Facebook. L’app che permette di caricare brevi video musicali dopo aver colpito i teenager punta a raggiungere un target più alto.

3. Realtà aumentata

La realtà aumentata verrà integrata nelle strategie creative e nasceranno sempre più campagne grazie all’utilizzo di queste tecnologie, migliorando così la user experience dei clienti. Tutto ciò grazie alla disponibilità del 5G, che permette di inviare e ricevere sempre più dati. Saranno diversi i campi in cui la realtà aumentata potrà essere implementata (basti pensare per esempio al mondo del turismo o a quello del design): ne vedremo delle belle.

4. Video ovunque

I contenuti video sono i più coinvolgenti e appassionanti e dominano sempre più il mondo dei social network. Che si tratti di video in formato corto come quelli di TikTok, Stories o di contenuti tutorial, si tratta del futuro dei social media (nonché del presente, come avrete notato scrollando il vostro feed). Secondo uno studio di Cisco, entro il 2022 l’82% di tutti i contenuti online sarà costituito da video. È il momento di includerli sui vari canali, studiando format creativi diversi, per esempio anche grafici.

5. L’iper-personalizzazione

Contenuti creati proprio per te: è questo l’obiettivo 2020 di chi si occupa di marketing, far sentire il proprio target unico e speciale. Per questo motivo diventa sempre più importante l’iper-personalizzazione e l’iper targetizzazione, sia nei contenuti che nella pubblicità, come ha sottolineato Jamie Turner, amministratore delegato del sito di strumenti di marketing 60SecondMarketer.com.

6. Influencer marketing? Sì, ma micro

L’influencer marketing non è nemmeno più un trend quanto una realtà. Gli influencer sono attori fondamentali nel mercato del social e come tali proseguiranno la loro crescita in termini di business e collaborazioni anche nel 2020. Per le aziende è più economico coinvolgere loro che sviluppare campagne pubblicitarie da zero. Eppure la tendenza va verso le community più piccole, come micro e nano influencers con seguito molto verticale su un argomento e engagement più alto.

7. Maggiore attenzione alla privacy

Negli ultimi anni sono emersi vari aspetti negativi dei social network: la privacy e la sicurezza dei dati sono due problemi fondamentali che hanno attirato l’attenzione del pubblico, vedi ad esempio il caso Facebook. Nel 2020 regolamenti e restrizioni diventeranno sempre più pressanti, anche per contenere il lento abbandono di alcuni social network da parte degli utenti.

8. Social commerce

Il social commerce è diventato una nuova strada al dettaglio per i brand che intercettano nuovi target e clienti, per esempio attraverso Facebook e Instagram. Nel 2020 questo canale di vendita al dettaglio mainstream potrebbe essere alla pari con altri mezzi, come siti di e-commerce e store fisici.

9. La cara vecchia qualità

Se da un lato siamo sempre più connessi su diversi fronti, c’è anche da considerare la tendenza digital detox, già in corso, e le cui conseguenze possono avere risvolti importanti sulle strategie di comunicazione dei brand. I cambiamenti non riguarderanno necessariamente un abbandono totale delle app, quando più una selezione tra di esse, o un periodo di pausa temporanea dai social network. Il sovraccarico di informazioni e di input può far sentire sopraffatti, e anche la difficoltà nel distinguere le fake news e nel fidarsi delle policy di privacy hanno il loro peso. Più si va avanti, dunque, più cresce di importanza il comunicare meno – non bombardando l’utente – ma meglio, con contenuti di qualità, condivisibili e apprezzabili.

10. Costruire community

Una grande parte delle esperienze più significative sui social media deriva dal modo in cui i marchi interagiscono con il loro pubblico. Incoraggiare la condivisione e coltivare engagement e interazioni va oltre il semplice mantenimento di una presenza online. Nel 2020 il trend proseguirà decisamente nella direzione della costruzione di community di follower. Sono tanti oggi i marchi che hanno un grandissimo seguito, senza però che si riscontri un reale coinvolgimento: per favorire le conversioni di acquisto diventerà fondamentale il dialogo sempre più raffinato e coinvolgente con una community di riferimento.

Fonte : Wired