Nico Gulino e il nuovo singolo: A volte gli occhi

A volte negli occhi  è il nuovo signolo di Nico Gulino , cantautore siciliano vincitore di Musicultura 2017. Ecco in anteprima del brano il video presentato dall’artista medesimo

Con il mio nuovo singolo A volte gli occhi (Mhodì Records), disponibile a partire dal 12 dicembre in digital download, streaming e in radio ed estratto dall’album d’esordio Meglio morir d’amore (con il brano La musica non passa tratto dall’album è stato tra gli otto vincitori di Musicultura 2017), ho cercato di raccontare le donne, compiendo un viaggio tra volti che toccano il cuore con la potenza di sguardi profondi: A testa bassa nei miei pensieri / vedo le donne di oggi e di ieri / penso alle donne che sono state / e quelle che non saranno mai / Quelle che ho avuto quelle che ho amato / quante ne ho perse e ritrovate. Le mie canzoni partono spesso dalle mie esperienze ma anche dall’osservare, sentire ciò che c’è attorno a me, a noi.

Questo brano è venuto fuori da un mio personale momento, ma nel tempo è diventato per me una sorta di inno all’amore, o meglio, di inno alla pace nell’amore. Nel videoclip (prodotto da Mhodì Records e diretto da Giuseppe Consales; produzione esecutiva Giuseppe Strazzeri), in uscita in contemporanea al singolo, che accompagna il brano (arrangiato da Toni Carbone e Denis Marino) ho scelto di raccontare storie attraverso gli occhi delle donne, occhi che parlano di figlie, madri, sorelle, spose. Inoltre, per me sono state sempre un riferimento importante, anche perchè sono nato e cresciuto tra donne.

Questa, come tutte le mie canzoni, è frutto di una grande e profonda introspezione e sensibilità, caratteristiche spesso legate al tema del mare come luogo di meditazione che torna spesso nelle mie parole. Sono nato e cresciuto a Catania, ho sempre vissuto in città marinare, non so se riuscirei a vivere lontano dal mare col quale ho un rapporto quasi simbiotico. Il mare mi regala momenti di riflessione e di ispirazione (“e verso il mare ho camminato, fin laggiù / E non ho più pensato a niente / ed ho lavato la mia mente / soltanto coi pensieri buoni / e dentro questi c’eri anche tu), ma ci sono momenti nella vita di ciascuno di noi, momenti di sofferenza, che pur nella loro negatività riescono ad ispirarti, come se incosciamente ricercassi rifugio nella creazione che dona conforto. Ma per fortuna non sono gli unici momenti, altrimenti dovrei augurarmi una vita di dolori.

L’ispirazione dunque, che sia da attimi travolgenti o da pause di riflessione, che venga dalla felicità o dalla sofferenza, arriva quasi sempre senza preavviso: se non ho con me la mia chitarra o carta e penna, prendo lo smartphone è inizio a registrare i flussi emotivi di quel momento, per fissarli immediatamente nel modo più genuino possibile. Nei miei brani sono presenti delle venature jazz che vengono fuori grazie ai musicisti scelti per questo progetto (Urban Fabula per esempio). Per il resto i riferimenti musicali li ho costruiti ascoltando un po’ tutti i grandi cantautori italiani come Conte e De André, per citarne alcuni. Nel frattempo, sto mettendo ordine tra nuove idee e vecchie canzoni per cominciare a lavorare al prossimo disco. 

Fonte : Sky Tg24