Perché a Las Vegas sono apparsi piccioni che indossano cappelli da cowboy?

Sì, rileggi con calma: i Cluck Norris – come sono stati ribattezzati – stanno diventando loro malgrado un’ossessione in città e sui social network. Ma nessuno ha ancora capito chi li abbia conciati così

Cosa ci fa un piccione con un cappello da cowboy a Las Vegas? No, non è la classica domanda che precede una freddura, ma un fenomeno osservato da alcuni residenti della città del Nevada in questi giorni: sono diversi gli avvistamenti di cappellini rossi da cowboy, probabilmente incollati sulla testa dei volatili, registrati nelle ultime ore.

Una spiegazione non è ancora stata trovata, e sebbene guardando foto e video possa esservi legittimamente scappato un sorriso, le associazioni animaliste locali hanno espresso preoccupazione: si possono notare alcune piume sciolte nella colla, ma soprattutto – secondo quanto affermato da Mariah Hillman, responsabile dell’associazione specializzata Lofty Hopes – il colore rosso potrebbe attirare più facilmente i predatori di questi animali.

Nel frattempo, sui social network la cosa è velocemente degenerata, con una corsa all’avvistamento e il conio di un simpatico soprannome per questi esemplari: Cluck Norris, dove Cluck è il verbo che significa “chiocciare” e Norris, beh, lo sapete, il famoso sceriffo della serie Walker Texas Ranger, perennemente col tipico cappello texano sul capo.

Come direbbe un giornalista di qualsiasi thriller che si rispetti (ma anche un emissario de La vita in diretta): vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Fonte : Wired