Oscar 2020: i favoriti per migliore attore e attore non protagonista

Di tutte le avvincenti sfide cui assisteremo durante la Notte degli Oscar 2020, probabilmente nessuna sarà serrata e competitiva come quella per la statuetta al miglior attore protagonista: per la novantaduesima edizione degli Academy Awards infatti non ci sarà un Gary Oldman/Winston Churchill, una star cioè in grado di posizionarsi come assoluto favorito fin dall’estate precedente alla cerimonia , tutti i potenziali candidati hanno ragione di rivendicare le proprie chance di vittoria.
Quest’anno infatti i contendenti come miglior attore sono davvero troppi in relazione ai soli cinque slot per rientrare tra i nominati, e chiunque dei possibili vincitori finali avrebbe di che recriminare in caso di sconfitta: si va dai precedentemente vincitori dell’Oscar come Leonardo DiCaprio e Christian Bale ai colleghi più giovani Adam Driver e Taron Egerton, con altri veterani a dir poco attesi come Antonio Banderas e Joaquin Phoenix … senza dimenticare Robert De Niro e Brad Pitt, unici due che potrebbero concorrere sia nella categoria best actor, sia in quella di supporting actor.
Dopo l’analisi dei favoriti per la miglior regia (cui ci permettiamo di aggiungere anche Sam Mendes, che ha strappato consensi unanimi dalle anteprime stampa americane per il suo war-movie 1917) concentriamoci oggi sugli attori.

I favoriti

Come chi mastica Oscar già da qualche tempo dovrebbe sapere, ai membri votanti dell’Academy piace da sempre l’attore che si cala nei panni di personaggi reali: nelle ultime dieci edizioni della cerimonia, il premio di miglior attore è andato per ben sette volte a chi ha interpretato persone realmente esistite, spesso e volentieri afflitte da qualche malattia. Ricordiamo, dal 2011 al 2018, Colin Firth nei panni di Re Giorgio VI ne Il Discorso Del Re, Daniel Day-Lewis in Lincoln, Matthew McConaughey in Dallas Buyers Club, Eddie Redmayne come Stephen Hawking ne La Teoria del Tutto, Leonardo DiCaprio nel ruolo del cacciatore di pellicce Hugh Glass in The Revenant e il succitato Oldman per Darkest Hour.

In questo senso però Adam Driver, che un personaggio realmente esistito lo ha interpretato nel thriller della CIA post-11/11 The Report di Scott Z. Burns, la sua prima nomination come miglior attore protagonista (dopo quella dell’anno scorso come non protagonista per Blackkklansman) dovrebbe ottenerla per uno fittizio, ovvero il Charlie di Storia di un Matrimonio, di Noah Baumbach.
Fra gli attori nei panni di personaggi reali citiamo anche Taron Egerton come Elton John per Rocketman di Dexter Fletcher, inevitabilmente messo a confronto col Rami Malek di Bohemian Rhapsody, attuale detentore della statuetta, e il già menzionato Robert De Niro di The Irishman.
Per qualche ragione misteriosa (si legga: Roman Polanski) ci sentiamo nostro malgrado di escludere a priori il gigantesco Jean Dujardin di L’Ufficiale e la Spia, e fuori dalla scacchiera dovrebbe rimanere anche Robert Downey Jr. di Avengers: Endgame; i cinecomics comunque dovrebbero essere rappresentati in questa categoria da Joaquin Phoenix, che dovrebbe ottenere la sua quarta nomination (zero vittorie finora) grazie a Joker di Todd Phillips.
A oggi, anche grazie agli incassi da oltre un miliardo del film DC/Warner, consideriamo Phoenix il principale favorito nella categoria, e l’unico impedimento per la vittoria potrebbe essere la Storia: solo una volta, infatti, i membri dell’Academy hanno eletto vincitore due attori diversi per l’interpretazione di uno stesso personaggio (le eccezioni sono rappresentate da Marlon Brando e Robert De Niro, che a distanza di due anni vinsero un Oscar per aver vestito i panni di Vito Corleone ne Il Padrino e Il Padrino Parte II) e, qualora vincesse, Phoenix eleverebbe a questo onore anche il nome del compianto collega Heath Ledger.
Insieme a Phoenix, gli altri due attori quasi sicuri di una nomination dovrebbero essere Antonio Banderas per Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar e Leonardo DiCaprio di C’Era Una Volta a Hollywood, entrambi provenienti da Cannes 2019 (dove però a spuntarla è stato Banderas, eletto miglior attore della competizione).

Le seconde linee

Disney e Fox, per Le Mans ’66 di James Mangold, promuoveranno sia Christian Bale che Matt Damon per la sezione degli attori protagonisti, e chissà che Adam Sandler di Uncut Gems non finisca col ricoprire il ruolo del terzo che gode fra i due litiganti. Sempre la A24, dietro il successo del nuovo film dei fratelli Safdie, spingerà anche The Lighthouse, nuovo film di Robert Eggers con Robert Pattinson (che sarà sponsorizzato nella categoria miglior attore protagonista) e Willem Dafoe (non protagonista), ma le chance dell’horror indipendente in bianco e nero sono davvero esigue, sebbene il Vulko della DC Films abbia ottenuto due nomination consecutive nel 2018 e nel 2019 (con The Florida Project – non protagonista – e Van Gogh: Sulla Soglia dell’Eternità – protagonista) e potrebbe riuscire a tener fede al famoso detto sui tre che arrivano sempre dopo i due…

Ben più valevoli di menzione sono invece i numeri di Brad Pitt, stra-favorito come non protagonista per C’Era Una Volta a Hollywood ma, come anticipato in apertura, in corsa anche per una nomination come protagonista grazie a Ad Astra di James Gray, che però appare improbabile. Sempre da Cannes arrivano anche A Hidden Life, nuovo film di Terrence Malick prodotto da Fox Searchlight, che si giocherà le sue chance nel cercare di far ottenere una nomination alla star tedesca August Diehl (che interpreta un uomo che rifiuta di prestare giuramento ad Adolf Hitler ignorando le conseguenze che questa scelta potrebbe comportare), e soprattutto Parasite di Bong Joon-ho, che chissà che non riesca a piazzare anche una nomination per Song Kang-ho.
Sempre per quanto riguarda la questione di interpretazioni di persone realmente esistite va tenuto d’occhio anche I Due Papi di Fernando Meirelles, con Anthony Hopkins e Jonathan Pryce nei panni di Papa Benedetto (non protagonista) e Papa Francesco (protagonista), mentre Al Pacino e Joe Pesci dovrebbero guadagnarsi una nomination ciascuno come non protagonisti per il loro lavoro in The Irishman, rispettivamente nei panni di Jimmy Hoffa e Russell Bufalino; parlando del film di Scorsese, come Pitt anche De Niro potrà sperare in una doppia categoria, quella dei non protagonisti per il suo ruolo in Joker, dato che la Warner Bros. ha fatto sapere che durante la campagna For Your Consideration spingerà anche per la sua candidatura.
Da segnalare, sempre nella sezione non protagonisti, la probabilissima presenza del due volte vincitore dell’Oscar Tom Hanks, interprete del presentatore Fred Rogers in A Beautiful Day in the Neighborhood di Marielle Heller (il cui protagonista è Matthew Rhys, che interpreta uno scrittore della rivista Esquire al quale viene assegnata la stesura di un profilo su Rogers ma che è lontano da una possibile candidatura), film che dovrebbe far ottenere all’attore la sua quinta nomination (incluse le due vittorie consecutive per Philadelphia e Forrest Gump nel ’93 e nel ‘94), con l’ultima risalente a Castaway (nel 2001).
Infine, nella rosa dei cinque nominati per la statuetta al non protagonista, potrebbero rientrare anche il Timothée Chalamet di Piccole Donne e il John Lightgow di Bombshell, nel quale l’attore veterano interpreta il fondatore dell’emittente televisiva Fox News Roger Ailes.

Fonte : Everyeye