Leader birmana si difende sui Rohingya

23.00
Aung San Suu Kyi sarà alla Corte penale internazionale dell’Onu all’Aia martedì per difendere sé stessa e il suo Paese dall’accusa di ‘genocidio’ nei confronti della minoranza musulmana dei Rohingya. Una vicenda che ha offuscato l’immagine mondiale della donna-simbolo che aveva resistito alla dittatura militare, vincendo il Nobel per la Pace.
L’Onu accusa il Myanmar (ex Birmania) di pulizia etnica: in fuga 740mila persone in Bangladesh. San Suu Kyi è consigliere di Stato del Myanmar e ministro Affari Esteri e del Presidente.
Fonte : Televideo