Sky Cinema Due: omaggio a Gian Maria Volontè

Il 5 dicembre 1994 moriva Gian Maria Volonté, l’attore italiano spesso annoverato fra i migliori della storia del cinema e vincitore del Leone d’oro alla carriera nel 1991, uno dei tanti premi ricevuti in carriera. A 25 anni dalla morte, Sky Cinema Due gli rende omaggio con due celebri spaghetti-western diretti da Sergio Leone: alle 17.00 è previsto PER UN PUGNO DI DOLLARI , primo capitolo della “Trilogia del dollaro” con Clint Eastwood in cui Volonté interpreta il ruolo del letale trafficante di alcolici Ramón Rojo; alle 18.45 chiude l’omaggio PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ , il secondo capitolo della trilogia western Eastwood, dove questa volta Volonté veste i panni del sadico criminale El Indio. Appuntamento su Sky Cinema Due, venerdì 6 dicembre a partire dalle 17.00

È veramente difficile ricostruire la vita di un uomo e di un attore di teatro e di cinema sempre contro il potere e il conformismo, che ha fatto della militanza sul campo a fianco degli operai e dei lavoratori pratica concreta, che ha una storia pubblica e privata complessa e difficile e forse proprio per questo affascinante.

Personaggio e intellettuale raro, se non unico, in Italia, per la sua capacità di andare oltre la professione, la parte o il ruolo assegnati, Volonté era nato a Milano il 9 aprile 1933. Diplomatosi all’Accademia ”D’Amico” a Roma nel 1957 inizia subito una brillante carriera teatrale segnata da un chiaro impegno civile e ideologico. Il successo, però gli arriva dalla tv, grazie a uno sceneggiato da L’idiota di Dostoevskij. In teatro è Sacco accanto a Riccardo Cucciolla che è Vanzetti, personaggio cui poi darà vita lui stesso in uno dei suoi film più noti, firmato da Giuliano Montaldo. Al teatro resta legato per alcuni anni e conclude praticamente quell’esperienza con il Vicario di Hochhuth nel 1965, tranne un ritorno negli anni ’80 assieme all’ex moglie Carla Gravina per Girotondo di Schnitzler.  Al cinema, dopo un debutto in piccole parti di film di Zurlini, Nanny Loy e i fratelli Taviani, acquista popolarità nei panni di spietati banditi di western all’italiana di Sergio Leone, da Per un pugno di dollari a Per qualche dollaro in più a metà degli anni ’60. Dopo ‘L’armata Brancaleone di Monicelli passerà a un cinema più legato alla realtà con Carlo Lizzani (Banditi a Milano) e poi con Elio Petri (da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto a Todo modo), con Francesco Rosi (Il Caso Mattei).

In mezzo tanti altri film e poi alcuni lavori all’estero, da L’attentato di Boisset a Actas demarusia di Littin sino alla Morte di Mario Ricci di Goretta con cui vince la palma a Cannes di miglior attore nell’83. Molti premi gli sono arrivati anche per Porte aperte di Gianni Amelio e nel ’91 il Leone d’Oro alla carriera a Venezia. E ancora con Michele Placido Un eroe borghese e Lo sguardo di Ulisse di Anglopoulos.

Fonte : Sky Tg24