Spalletti dopo Italia-Spagna: “Loro molto più reattivi di noi”

Una sconfitta netta. L’Italia soffre per quasi tutta la partita il gioco e la freschezza degli spagnoli che, alla fine, trovano i tre punti grazie a una sfortunata autorete di Calafiori. Spalletti ha commentato così, ai microfoni di Sky Sport, il ko contro la selezione di De La Fuente: “Non sono deluso, perché si è evidenziato subito che loro erano molto più brillanti di noi. Per cui se non hai la gamba dello stesso livello di reazione diventa tutto più difficile – ha spiegato -. Se gli altri sono la Spagna che hanno queste qualità di velocità e puntare l’avversario, è chiaro che diventa doppiamente difficile. Però l’analisi è semplice: loro erano più veloci di noi nello scegliere di essere squadra corta, di saltarci addosso. Non eravamo brillanti come loro. Quando le gambe non vanno, il carattere e la personalità contano poco. Se non hai le distanze giuste per accettare la sfida e fare la partita, diventa tutto più complicato. Non siamo mai arrivati a centrocampo, eravamo sempre molto lunghi e tutte le volte che abbiamo riconquistato palla a volte ce l’hanno tolta loro, altre è stata una scelta non precisa, non mirata. C’è stata una reazione senza che ci sia stata una ragione dietro. Come si smaltisce questa prestazione? Bisogna recuperare ed essere capaci di ragionare in maniera corretta a quelle che sono poi le situazioni che sono successe in campo. Alcune volte si poteva fare diversamente da un punto di vista tattico, ma erano troppo più rapidi e reattivi di noi”.

“Non è stata una questione di testa”

Il Ct non pensa che a fare la differenza sia stata una questione di testa: “Secondo me il fatto è la brillantezza della gamba – ha detto -. A livello psicologico ce l’eravamo preparata bene, venivamo da una buonissima prestazione. Si va a giocare contro una squadra che gioca a calcio e bisogna far vedere di essere bravi come loro, invece loro sono stati più reattivi di noi. È quella la cosa che ci ha messo in difficoltà. Avevamo fatto questa scelta di comandare il gioco. Non ce l’abbiamo fatta, quindi è diventato tutto più difficile“.

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Fonte : Sky Sport