OpenAI ha fatto entrare l’ex capo dell’Nsa nel suo cda

OpenAI ha nominato Paul M. Nakasone, ex capo della National security agency (Nsa) statunitense, come nuovo membro del suo consiglio di amministrazione. Il generale in pensione dell’esercito statunitense si unirà al comitato di sicurezza della startup con l’obiettivo di formulare raccomandazioni sull’uso degli algoritmi di intelligenza artificiale, in modo da rilevare e rispondere alle minacce alla sicurezza informatica legate alla tecnologia.

Chi è Paul M. Nakasone

Undici anni fa l’Nsa era finita al centro di un enorme scandalo, quando il whistleblower Edward Snowden rivelò la sorveglianza di massa coordinata dall’agenzia ai danni dei cittadini americani. Nakasone era stato messo alla guida dell’organizzazione dall’ex presidente Donald Trump, ricoprendo la posizione dal 2018 fino allo scorso febbraio. Aveva il compito di sviluppare meccanismi e politiche finalizzate a salvaguardare l’infrastruttura digitale americana e far progredire le capacità di difesa informatica del paese. Tra le altre cose, Nakasone ha contribuito alla creazione del Cyber command, un’unità incaricata di pianificare, condurre e sincronizzare le operazioni militari statunitensi nello spazio virtuale.

L’intelligenza artificiale ha il potenziale per avere un enorme impatto positivo sulla vita delle persone, ma solo se queste innovazioni saranno costruite e impiegate in modo sicuro. L’impareggiabile esperienza del generale Nakasone in settori come la cybersicurezza aiuterà OpenAI a realizzare la sua missione: garantire che l’intelligenza artificiale generale (Agi) porti benefici a tutta l’umanità“, ha dichiarato il presidente del cda di OpenAI Bret Taylor commentando la nomina.

L’ansia per la sicurezza di OpenAI

Lo sviluppatore di ChatGpt ha suscitato diversi timori legati alla sicurezza dei processi di produzione e commercializzazione dei suoi modelli di AI. Negli ultimi tempi, alcuni dirigenti dell’azienda hanno lasciato i loro incarichi, citando in alcuni casi preoccupazioni proprio su questo fronte. Qualche settimana fa Ilya Sutskever, cofondatore ed ex scienziato capo di OpenAI, ha annunciato il suo addio alla startup, dove tra le altre cose co-dirigeva il team di “superallineamento”, creato per “guidare e controllare sistemi di intelligenza artificiale molto più intelligenti di noi“.

Anche Jan Leike, l’altro leader dell’unità, si è dimesso, denunciando sui social media che all’interno dell’azienda la sicurezza era “passata in secondo piano rispetto all’urgenza di lanciare prodotti scintillanti“. In seguito alle partenze dei due, il team di fatto non esiste più.

Fonte : Wired